“È una carneficina, dal locale uscivano ragazzi insanguinati”: le testimonianze da Crans-Montana

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Non riescono a mettersi in contatto con gli amici, sperano che stiano dormendo o che comunque non si trovassero la notte di Capodanno nel Constellation Bar di Crans-Montana, dove un rogo ha ucciso decine di persone – probabilmente tutti giovani – e ne ha ferite un centinaio, molte in modo grave. “Alcuni conoscenti mi hanno parlato di ragazzi usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti. Una vera carneficina”, dice Michela Ris, vicesindaca di Ascona e deputata in Gran Consiglio, si trova a Crans-Montana, ai media svizzeri.“È tutto nero. Ci sono amici che non rispondono ai messaggi. Magari stanno soltanto dormendo, ma non sappiamo se, dopo essere stati a casa nostra, siano rientrati direttamente a casa loro o si siano concessi un ultimo drink, magari proprio nel locale dove è successa la tragedia”, prosegue. “Siamo molto preoccupati e stiamo cercando di sentirci tutti, uno a uno, per essere sicuri che stiano bene. Siamo sconvolti”, racconta la deputata al Corriere del Ticino spiegando che nella nota località turistica l’atmosfera è surreale: “La strada è chiusa al traffico, ci sono polizia e forze dell’ordine ovunque. A piedi si può ancora passare, ma l’atmosfera è pesantissima”. Un testimone, Jeoffroy D’Amecourt, ha raccontato a RTS, di avere sentito “una deflagrazione molto forte, verso la 1.30 di notte. Non sembrava assolutamente a un fuoco d’artificio, il rumore era davvero diverso. Un quarto d’ora dopo hanno iniziato a volare gli elicotteri e sono arrivati i pompieri”.(immagine di Michela Ris da facebook)L'articolo “È una carneficina, dal locale uscivano ragazzi insanguinati”: le testimonianze da Crans-Montana proviene da Il Fatto Quotidiano.