Gli hanno dato appuntamento con la scusa di un incontro chiarificatore, in realtà era una trappola.Minacce, botte e infine lo “sfregio” sessuale con l’uso di un bastone.I protagonisti della storia da “Arancia Meccanica” sono Cristian F. e Gabriel L., due ragazzi di 18 e 22 anni residenti nel complesso di case popolari di Borgonovo, frazione di Tivoli Terme.All’alba di ieri, mercoledì 31 dicembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tivoli, coadiuvati nella fase operativa dal personale della locale Compagnia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nell’Istituto Penale per Minorenni, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale dei Minorenni di Roma, su richiesta della competente Procura della Repubblica, nei confronti del 18enne Cristian F., mentre la Procura di Tivoli ha sottoposto il 22enne Gabriel L. al fermo di indiziato di delitto.Il 22enne è recluso nel carcere di RebibbiaEntrambi sono accusati in concorso dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, lesioni personali aggravate, violenza sessuale aggravata e minaccia.Secondo un comunicato stampa diffuso oggi, giovedì primo gennaio 2026 dal Procuratore Capo di Tivoli Andrea Calice, il provvedimento restrittivo trae origine da una complessa attività investigativa avviata lo scorso novembre dalla Compagnia Carabinieri di Tivoli, sotto il coordinamento della Procura per i Minorenni di Roma e della Procura di Tivoli, a seguito di tre distinte aggressioni subite da un uomo di 33 anni, maturate nell’ambito di debiti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.Le indagini, attivate immediatamente dopo i gravi episodi, hanno consentito di ricostruire dettagliatamente i fatti e di delineare con precisione il ruolo dei due arrestati nell’attività illecita di spaccio.I due pusher gestivano una piazza di spaccio nei cortili delle case popolari di BorgonovoIn particolare, è emerso che i due ragazzi, di cui Cristian F. minorenne all’epoca dei fatti, svolgevano un’attività di spaccio al dettaglio nei cortili del complesso Ater di via dell’Aeronautica a Borgonovo, dove avvenivano le cessioni di sostanza stupefacente agli acquirenti.Stando al comunicato del Procuratore, il 33enne non avrebbe saldato un debito di droga, per questo i due giovani pusher hanno posto in essere una condotta estorsiva caratterizzata da reiterate richieste di denaro accompagnate da gravi minacce, successivamente sfociate in condotte violente.Nei tre episodi oggetto di accertamento, gli indagati, previo accordo, hanno attirato la persona offesa con il pretesto di un incontro chiarificatore, conducendola in luoghi isolati, ove la stessa veniva sottoposta a plurime aggressioni fisiche e a ulteriori gravi atti coercitivi oltre a subire una violenza sessuale mediante l’utilizzo di un bastone.Dopo pestaggi e abusi sessuali, Cristian F. e Gabriel L. avrebbero intimidito la vittima al fine di impedirle di sporgere denuncia e, contestualmente, si impossessavano di effetti personali, tra cui la tessera relativa all’assegno di inclusione unitamente al codice PIN, quale forma di parziale soddisfazione del credito illecito vantato.All’esito delle formalità di rito, il 18enne Cristian F. è stato associato all’Istituto Penale per i Minorenni di Roma “Casal del Marmo”, mentre il 22enne Gabriel L. è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia, in esecuzione delle disposizioni emesse dalle competenti Autorità giudiziarie procedenti.L'articolo TIVOLI – Violentato con un bastone per un debito di droga: arrestati due pusher italiani proviene da Tiburno Tv.