Il medico italiano davanti alla strage di Crans-Montana: «Situazione catastrofica: feriti anche per schiacciamento». Piena la terapia intensiva

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Jacopo Pernechele, medico della Valle d’Aosta intervenuto questa mattina a Crans-Montana con l’elicottero della Protezione civile regionale, ha descritto uno scenario drammatico ma gestito con efficienza nella rinomata località sciistica sulle Alpi svizzere. «Mi sono trovato difronte a una situazione catastrofica, ma ci siamo inseriti in un sistema di soccorso ben oliato, in cui abbiamo potuto operare con ordine e tranquillità, gestendo un flusso continuo di feriti, ustionati e con traumi da schiacciamento», ha raccontato all’Ansa. Dalla base di Aosta è partita all’alba una squadra del soccorso alpino valdostano composta da tecnici specializzati e personale medico per supportare le operazioni nella località sciistica svizzera.Finiti i posti letto in terapia intensivaSul luogo della tragedia sono stati dispiegati mezzi e personale in forze: 10 elicotteri, 40 ambulanze e 150 soccorritori hanno operato sul territorio di Crans-Montana, secondo quanto riportato da Sky News. La maggior parte dei feriti ha riportato gravi ustioni ed è stata trasportata presso l’ospedale del Vallese, dove il reparto di terapia intensiva ha raggiunto la piena capacità. Lo ha confermato Mathias Reynard, presidente del consiglio regionale, citato dall’Ansa.Collaborazione transfrontaliera per l’emergenzaA Crans-Montana sono arrivati aiuti immediati dall’Italia, con l’intervento di diversi operatori sanitari dalla Valle d’Aosta. L’elicottero della Protezione civile valdostana ha raggiunto la Svizzera nelle prime ore del mattino, portando personale specializzato per affiancare i colleghi elvetici nelle operazioni di soccorso e assistenza ai numerosi feriti presenti nella stazione sciistica vallesana.L'articolo Il medico italiano davanti alla strage di Crans-Montana: «Situazione catastrofica: feriti anche per schiacciamento». Piena la terapia intensiva proviene da Open.