Ancora non è chiara l’esatta dinamica dietro l’incendio scoppiato nel locale «Le Constellation» a Crans-Montana, sulle Alpi Svizzere. Rogo in cui hanno perso la vita 40 persone. Le fiamme si sono propagate velocemente all’interno dello spazio, seminterrato, provocando esplosioni e altri incendi a catena, e avvolgendo nelle fiamme decine di ragazzi che stavano festeggiando il Capodanno. La procuratrice Generale Beatrice Pilloud durante la prima conferenza stampa ha escluso «assolutamente» l’ipotesi di un attentato terroristico. Ma ci sono alcune piste che stanno prendendo piede. I testimoni: «Fiamme dalle bottiglie di champagne»Secondo il racconto di due giovani francesi alla tv all-news Bfm le fiamme sarebbero partite da candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno appiccato il fuoco al soffitto in legno. «Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno», hanno raccontato le due ragazze, Emma e Albane.L’ipotesi del petardo in salaTra le prime ipotesi si parla di fuochi d’artificio o petardi fatti esplodere all’interno del locale, come dichiarato dall’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, a Sky Tg24. Quello che sembra esser certo è che il locale ieri notte era gremito. Sono da valutare le misure di sicurezza presenti negli spazi e la mancata attivazione o meno dei sistemi anti incendio. Incluse le uscite di sicurezza che, secondo alcune testimonianze, erano solo una. Un testimone, Jeoffroy D’Amecourt, alla RadioTelevisione Svizzera infatti ha raccontato di aver sentito «una deflagrazione molto forte, verso le ore 1.30 della notte e non sembrava assolutamente provocata da un fuoco d’artificio, il rumore era davvero diverso». L'articolo Come è scoppiato il rogo a Crans-Montana. Testimoni: «Fuoco partito da candele su bottiglie di champagne». La pista del petardo proviene da Open.