Il 2025 è stato un anno piuttosto intenso. Tra hacker russi,traffici illeciti e minacce da agenti ucraini e sionisti, SA DEFENZAha saputo ritagliarsi la sua visibilità. Non credevamo che in cosìpoco tempo saremmo diventati un bersaglio tanto ambito, anche se lostudio, lo spionaggio e la sorveglianza di personaggi ‘deviazionisti’come noi rientrano di fatto nei protocolli militari per aggiornare lerisposte a potenziali ‘minacce’ e a variabili instabilidifficilmente prevedibili (dunque, sì: siamo materiale daaddestramento per intelligenze artificiali predittive deicomportamenti).A prescindere dalle dinamiche in gioco, tuttavia,l’anno trascorso ha confermato molte delle nostre analisi. Ed ècon una certa soddisfazione che abbiamo visto l’amministrazioneTrump e le strategie della Russia putiniana muoversi (purtroppo)lungo traiettorie ampiamente previste, tra tradimenti, attacchiterroristici e colpi di coda.Russia e Stati UnitiLa presidenza Trump, nel bene o nel male, appareoggi espressione di una corrente conservatrice istituzionalizzata,distante dallo spirito della sua prima campagna. Il tycoon,inizialmente in guerra contro gli apparati di sicurezza a lui ostili(CIA ed FBI) e orientato a una visione puramente economica deiconflitti, ha visto mutare totalmente il suo approccio (tanto che siparla di un sosia e non del reale Trump). La guerra in Ucraina, comefulcro strategico, è stata affiancata da tensioni acute inVenezuela, Iran e Cina. Notevole, in questo contesto, il “matrimonio”con Benjamin Netanyahu e gli esponenti dello “Stato profondo”,nonché con la “mafia della Silicon Valley” dopo l’elezione“rubata” dai “dem” con la presidenza Biden.Le ‘accuse’ di collusioni con la Russia e laguerra di Trump contro i pedofili “dem” solo in passato eranoall’ordine del giorno. Oggi, invece, il suo pallino fisso è laguerra, a dimostrazione che il “deep state” ha vinto, cambiando,al massimo, il bersaglio dei primi attacchi dell’esercito atlantico(da Mosca a Caracas e Pechino).In sintesi, la pacificazione con l’Occidente èimpossibile; e il governo della guerra, alias l’imperoanglo-statunitense, per sopravvivere deve avere “una” guerra,altrimenti i fondi speculativi marciranno, facendo crollare l’interaimpalcatura dell’economia del debito sulla quale si fonda lafinanza parassitaria massonica atlantica. Cina, Russia, Iran eVenezuela lo hanno capito; e quanto più eviteranno il conflittodiretto, più danno arrecheranno alla morente ‘bestia’euroatlantica satanista. Ma è sempre bene prepararsi, poiché, primache l’impero crolli, ci sarà la sferzata finale.Un grazie di cuore a tutti gli attivisti informatici - e alle bellissime attiviste - che ci hanno permesso di pubblicare straordinari approfondimenti e di evitare, sin dove possibile, false flag e infiltrazioni. Tanti auguri