SPID Poste Italiane diventa a pagamento: 6 euro all'anno, ma ci sono alcune eccezioni

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L'introduzione del canone annuale per lo Spid di Poste Italiane segna un passaggio rilevante per milioni di utenti che utilizzano l'identità digitale per accedere ai servizi pubblici online. La novità arriva in un momento in cui il sistema raggiunge una diffusione molto ampia, con numeri che incidono direttamente sulle abitudini digitali del Paese.L'attenzione cresce soprattutto perché Poste gestisce la quota più consistente di identità digitali in Italia, pari a circa 30 milioni di utenti. L'avvio del pagamento porta inevitabilmente a chiedersi cosa cambia, chi deve pagare e quali alternative rimangono disponibili. Poste Italiane ha introdotto dal 1 gennaio 2026 un costo annuale di 6 euro per il rinnovo dell'identità digitale. Si tratta di un importo in linea con quanto praticato da altri gestori come Aruba e Infocert, che già prevedevano tariffe simili.La novità interessa la maggioranza degli utenti, considerando che lo Spid raggiunge una penetrazione dell'82% della popolazione maggiorenne italiana. Il primo anno resta comunque gratuito, mentre il pagamento entra in gioco solo alla prima scadenza dell'identità digitale.Alcune categorie continuano a usare il servizio senza costi. L'esenzione riguarda gli under 18, gli over 75, i residenti all'estero e chi utilizza lo Spid per uso professionale. È possibile consultare anche la FAQ ufficiale in merito. La scadenza dell'identità digitale varia da utente a utente, quindi il canone non va pagato immediatamente con l'entrata in vigore del provvedimento. È possibile verificare la data direttamente dall'app PosteID, nella sezione Profilo, voce Gestisci account.Poste invia inoltre una email di avviso circa trenta giorni prima della scadenza, così da fornire il tempo necessario per completare il pagamento.Le modalità per saldare il canone sono tre:area personale online,pagina dedicata tramite codice fiscale e indirizzo email, qualsiasi ufficio postale, presentando il codice fiscale. Chi decide di non rinnovare non perde subito l'identità digitale. Lo Spid viene sospeso e rimane inutilizzabile, ma resta riattivabile entro 24 mesi semplicemente effettuando il pagamento.La scelta di introdurre un costo nasce dall'aumento delle spese di gestione dell'infrastruttura tecnologica. I contributi pubblici destinati ai provider sono rimasti fermi dal 2023 fino all'aprile 2025, quando è arrivato un finanziamento di 40 milioni di euro, inferiore ai 50 milioni richiesti. Questo periodo senza copertura ha spinto i gestori a intervenire sulle tariffe, come abbiamo già visto in precedenza qui su SmartWorld. È possibile recedere dal servizio di Poste entro 30 giorni dalla comunicazione dell'introduzione del canone, senza sostenere costi. Esistono anche altri provider Spid che, almeno per ora, mantengono attiva un'offerta gratuita, ma sono sempre meno.L'opzione più immediata resta CieID, il sistema basato sulla Carta d'Identità Elettronica. Il servizio è completamente gratuito, gestito dallo Stato e permette l'accesso agli stessi servizi online. L'attivazione richiede pochi minuti tramite app, per chi possiede già la CIE (che a breve sarà obbligatoria per tutti).La trasformazione digitale continua a mostrare quanto la gestione delle identità elettroniche rimanga un tema delicato, soprattutto quando i costi di mantenimento cambiano e obbligano a riconsiderare strumenti che ormai fanno parte della vita quotidiana.L'articolo SPID Poste Italiane diventa a pagamento: 6 euro all'anno, ma ci sono alcune eccezioni sembra essere il primo su Smartworld.