“C’è stato un periodo in cui il sesso è stato una droga per me, andavo anche con 3/4 donne in poche ore. In fondo cercavo mia mamma”: lo confessa Walter Nudo

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Tra gli ospiti di “Ciao Maschio” condotto da Nunzia De Girolamo, in onda sabato 3 gennaio alle 17.05 su Rai 1, c’è anche Walter Nudo che ha ripercorso un’infanzia segnata da fragilità e incomprensioni.“Balbettavo quando avevo cinque anni, sono dislessico – ha affermato – e l’ho scoperto solo dieci anni fa. Da piccolo pensavo solo di essere un po’ più stupido degli altri. Non socializzavo, venivo preso in giro. La mia infanzia è stata tosta, una vera sfida”. Un disagio che, a soli dodici anni, lo porta a pensieri estremi: “C’è stato un momento in cui credevo che il mondo fuori sarebbe stato migliore anche senza di me”.A segnare profondamente la sua crescita è soprattutto il rapporto con la madre, una donna che, racconta Nudo, aveva rinunciato ai propri sogni: “Col tempo ho capito che era un’artista mancata, che forse non ha fatto la vita che voleva. Ma allora ero solo un bambino che voleva essere visto da sua madre. Le ferite più forti arrivano dai genitori. Dal non essere visti. Quando mamma o papà omettono, vuol dire che non esistiamo”.E ancora: “Con tutte le donne che ho avuto, io cercavo mia mamma. C’è stato un periodo in cui il sesso è stato una droga per me. Andavo con una donna e poi non volevo più vederla. Anche con tre o quattro donne in poche ore. Era un rifiuto”.Un modo, oggi lo riconosce, per riprendere un potere perduto: “È come se i nostri genitori ci avessero tolto il potere di essere noi stessi. Io cercavo di riprendermelo così. Ho chiesto scusa a tutte le donne che ho avuto nella mia vita. Erano un mezzo per compensare quella ferita. Quando realizzi una cosa, hai il dovere di alzarti in piedi e dirlo”.L'articolo “C’è stato un periodo in cui il sesso è stato una droga per me, andavo anche con 3/4 donne in poche ore. In fondo cercavo mia mamma”: lo confessa Walter Nudo proviene da Il Fatto Quotidiano.