Durante l’ultimo attacco statunitense a Caracas, il presidente Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores sono stati catturati e trasferiti fuori dal Venezuela, come annunciato dal presidente Usa Donald Trump. Flores, figura influente nel regime chavista, ha costruito una carriera politica e personale strettamente legata alla rivoluzione e alla gestione del Paese.INFANZIA E FORMAZIONECilia Flores è nata il 15 ottobre 1956 a Tinaquillo, nel nord-ovest del Venezuela, come figlia più giovane di sei fratelli. Cresciuta in una capanna di fango, figlia di un commerciante ambulante, si è trasferita a Caracas per cercare migliori opportunità. Qui ha studiato legge penale in un’università privata e ha lavorato part-time in una stazione di polizia trascrivendo dichiarazioni dei testimoni.PRIMI PASSI NELLA POLITICA E CARRIERA LEGALE Flores ha iniziato a seguire Hugo Chavez durante il Caracazo del 1989, un’ondata di proteste popolari a Caracas che le ha risvegliato una “vocazione rivoluzionaria”. Ha offerto supporto legale a Chavez e ha risposto alle lettere dei suoi sostenitori, iniziando una carriera politica che l’avrebbe portata a ruoli chiave nel chavismo. Ha fondato il Círculo Bolivariano de los Derechos Humanos e si è unita al movimento MBR-200, guadagnandosi notorietà come avvocato e attivista.INCONTRO E LEGAME CON MADURODurante le attività politiche e legali di Chavez, Flores ha conosciuto Nicolas Maduro, allora leader sindacale e consigliere del futuro presidente. Entrambi divorziati, hanno iniziato una relazione. Maduro l’ha definita di “carattere focoso”, e insieme hanno consolidato un ruolo di spicco nel regime chavista.ASCESA POLITICA E RUOLI ISTITUZIONALIFlores ha progressivamente assunto posizioni di potere nel Paese. È stata eletta deputata e nel 2006 è diventata leader dell’Assemblea Nazionale, guadagnandosi una reputazione dura contro l’opposizione. Nel 2012 Chavez l’ha nominata procuratore generale, incarico mantenuto fino alla morte del presidente nel 2013. Successivamente ha continuato a ricoprire cariche legislative e nella nuova Assemblea Nazionale Costituente, consolidando la sua influenza politica e nel PSUV.INFLUENZA E CONTROVERSIEFlores è considerata una delle donne più potenti del Venezuela, con una rete di alleati trasversale nel regime. Maduro l’ha definita “primera combatiente”, sottolineando il ruolo attivo oltre quello simbolico di first lady. La sua carriera è stata accompagnata da polemiche per nepotismo, con familiari impiegati in ruoli politici, e dal caso dei ‘narcosobrinos’, in cui due suoi nipoti sono stati arrestati negli Stati Uniti per traffico di droga.LA CATTURA CON MADURO Durante un raid statunitense a Caracas, Trump ha annunciato che Maduro e Flores sono stati catturati e trasferiti fuori dal Venezuela, evidenziando l’importanza politica e operativa della moglie del presidente. L’operazione è stata descritta come mirata a proteggere chi eseguiva l’arresto e come un segnale del ruolo centrale di Flores nel regime.Questo articolo Cilia Flores, chi è la moglie di Maduro e ‘primera combatiente’ proviene da LaPresse