Brutte notizie per chi ha questi Xiaomi e POCO: niente Android 16

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La conferma ufficiale di Xiaomi sui modelli che non riceveranno HyperOS 3.1 e Android 16 arriva come un fulmine a ciel sereno sul nuovo anno. L'elenco coinvolge infatti dispositivi molto diffusi, come POCO F5, creando inevitabilmente polemiche tra proprietari e appassionati.La nuova versione del sistema debutterà nel 2025, ma una parte consistente dei modelli delle famiglie POCO, Redmi e Xiaomi resterà legata al software attuale, al netto delle patch di sicurezza. Xiaomi collega direttamente gli aggiornamenti di HyperOS 3.1 ai requisiti di Android 16, che richiede una certa capacità di elaborazione per funzionare in modo coerente con il nuovo ambiente software. La società afferma che i modelli esclusi non garantiscono prestazioni adeguate per sostenere le funzioni previste.L'azienda punta a mantenere uniformità tra software e hardware, evitando colli di bottiglia e problemi di stabilità. La scelta resta invariata anche per modelli con processori che oggi risultano ancora competitivi, perché la priorità dichiarata è assicurare la piena efficienza delle nuove funzioni legate a intelligenza artificiale, gestione energetica e sicurezza. Se questa sia una "scusa" o meno sta a ciascuno ponderarlo. L'esclusione riguarda diversi segmenti del catalogo Xiaomi, con particolare rilevanza per la linea POCO. Oltre a POCO F5 e POCO F5 Pro, restano fuori anche POCO M6 Pro e POCO X6 Neo.La famiglia Redmi vede esclusi modelli come Redmi 13C, Redmi K50 Ultra, Redmi K60, Redmi K60 Pro e Redmi 13R.Anche la linea principale di Xiaomi registra assenze pesanti, tra cui Xiaomi 12 e Xiaomi 12S.Oltre a questi, citiamo tra i "panchinari" anche il tablet Xiaomi Pad 6 Max 14 e il pieghevole Xiaomi MIX Fold 2. Tutti questi prodotti resteranno con la versione di HyperOS basata su Android 15. HyperOS 3.1 introduce modifiche visive e operative che puntano a rendere più flessibile la personalizzazione del Centro di controllo, con una struttura più scalabile e un aspetto rinnovato.La nuova versione migliora anche l'integrazione tra i dispositivi dell'ecosistema Xiaomi, facilitando trasferimento dati e comunicazione tra smartphone, tablet e notebook della stessa piattaforma.Altre aree interessate riguardano la gestione delle attività in background e l'ottimizzazione dei consumi energetici, pensate per ridurre sprechi e micro rallentamenti nelle sessioni prolungate. Nonostante l'esclusione dagli aggiornamenti principali, Xiaomi conferma il supporto con patch di sicurezza per un massimo di due anni, con cadenza mensile o bimestrale. La società considera questo intervento essenziale per proteggere i dati e mantenere l'integrità del sistema.La distribuzione stabile di HyperOS 3.1 è già partita sul finire del 2025, con tempistiche non certe per l'Italia. Il nuovo Xiaomi 17 Ultra, atteso nel primo trimestre del 2026, arriverà direttamente con HyperOS 3.1 e fungerà da vetrina per le novità del sistema. Cosa del resto già fanno tanti altri concorrenti più blasonati.La decisione di escludere molti modelli da HyperOS 3.1 sembra destinata a far discutere, soprattutto per la presenza di dispositivi ancora molto diffusi: un promemoria utile su quanto il ciclo software, oggi, pesi quanto la scheda tecnica nella scelta di uno smartphone. O forse anche di più.L'articolo Brutte notizie per chi ha questi Xiaomi e POCO: niente Android 16 sembra essere il primo su Smartworld.