«Il Novecento è stato il secolo americano, il Duemila sarà di altri, probabilmente della Cina, ma forse anche, ed è ciò che mi auguro, dell’Isis». È con questo augurio choc che si conclude il commento di Massimo Fini «Trump attacca il Venezuela e certifica la debolezza Usa» su Il Fatto quotidiano di sabato 3 gennaio 2026. Un articolo scritto prima che Donald Trump avviasse l’operazione militare in Venezuela con la cattura di Nicolas Maduro e della consorte. Secondo Fini già le mosse precedenti di Trump avevano dimostrato la debolezza americana «perché gli Stati Uniti non si sentono più padroni del mondo». Ma colpisce quell’endorsement a favore dell’Isis, cui si augura di essere il vero protagonista a livello internazionale.Il polemista cresciuto con Feltri e Travaglio già stravedeva per il leader dei talebaniSecondo il polemista da sempre controcorrente (ex socialista, è cresciuto giornalisticamente all’Europeo e ha lavorato a lungo prima con Vittorio Feltri e poi con Marco Travaglio) «c’è una forza carsica con cui sia impossibile venire a patti e si chiama Isis. Finora gli americani se ne erano disinteressati, perché l’Isis non aveva la forza di agire negli States, geograficamente troppo lontani dal territorio yankee. Ma il recente attacco Isis in Australia, continente non troppo lontano dalla sfera americana, li ha messi in allarme». E questo evidentemente piace a Fini, che già in passato aveva suscitato polemiche pubblicando una appassionata biografia del leader talebano Mullah Omar. Nel 2015, in occasione della sua morte, Fini provò a pubblicare un appassionato necrologio sul Corriere della Sera, e davanti al rifiuto della testata, gridò alla censura.«Mi arruolerei nell’Isis», la dichiarazione in un video del 2015 su Il Fatto quotidianoGià in passato Massimo Fini aveva mostrato la sua simpatia per i tagliagole dello stato islamico. In un’intervista a Maurizio Caverzan aveva sostenuto: «Più dell’Isis temo la scienza tecnologicamente applicata. L’insensato e progressivo allontanarsi dalla natura che, se elabora e afferma una legge, lo fa attraverso processi secolari e millenari» Ancora di più nel 2015 in un video pubblicato dallo stesso Fatto quotidiano Fini disse: «L’Isis è un movimento fortissimo e interessantissimo. Se non trattassero così i prigionieri, aderirei quasi all’Isis. MI arruolerei nonostante l’età».L'articolo «Mi auguro che questo sia il secolo dell’Isis, non di Usa o Cina». La frase shock di Massimo Fini sul Fatto quotidiano di Marco Travaglio proviene da Open.