Vannacci spericolato su Maduro ha più fan a sinistra, la provocazione dopo l’attacco di Trump: «Congeliamo i beni Usa e mandiamo armi» – Il video

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L’attacco americano al Venezuela è facile assist per Roberto Vannacci, che sui social lancia un video provocatorio e un po’ spericolato, visto che sente l’esigenza di registrarlo mentre sta guidando. L’eurodeputato leghista usa la vicenda venezuelana per tornare all’attacco contro i vertici europei e chi sostiene gli aiuti per Kiev contro la Russia: «Ora io mi aspetto che la signora von der Leyen congeli gli assetti finanziari statunitensi in Europa e che soprattutto che ci indevitiamo per altri 90 miliardi di debito comune per dare armi a Caracas».Vannacci poi aggiunge: «E poi mi aspetto che Starmer, Merz e Macron si riuniscano in un gruppo di volenterosi così per offrire le truppe a Maduro. Poi mi aspetto qualche giurista che ci faccia qualche disquisizione sul diritto internazionale. E chi mi dice che sono puerile e che è una questione di distanze, ricordo che la Guadalupa, che è Francia, è molto più vicina a Caracas di quanto Parigi non lo sia Kiev». Il generale prova infine a prevenire le critiche: «E ricordo anche che San Martin, che è Olanda, è molto più vicino a Los Roches di quanto Amsterdam non lo sia al Don Bas. Benvenuti nel mondo reale e addio al mondo delle percezioni». Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da ROBERTO VANNACCI (@roberto.vannacci.68)La posizione che piace anche a sinistraIronia della sorte, è a sinistra che Vannacci trova le sponde più solide a poche ore dall’attacco americano a Caracas. In prima fila la giornalista Chiara Geloni, per anni portavoce dell’ex segretario del Pd e ministro Pierluigi Bersani. Sui social, Geloni si lancia nella sua provocazione ormai vannacciana: «Adesso dovremmo fare un bel decreto e mandare armi al Venezuela fino alla vittoria contro gli USA, immagino». A condannare l’attacco americano senza tentennamenti ci ha pensato anche il segretario della Cgil, Maurizio Landini, mai chiaramente ostile al regime venezuelano. Landini getta tutto in grande calderone, con Trump come ingrediente principale. Nel condannare «con fermezza la violazione della sovranità nazionale della Repubblica del Venezuela da parte degli Stati Uniti d’America», la Cgil in una nota conclude: «L’aggressione di Putin all’Ucraina continua a mietere vittime civili; l’amministrazione Trump mette a repentaglio il diritto internazionale con attacchi armati in Nigeria, in Siria e in Iran, minaccia la Groenlandia, Panama e nuovamente l’Iran; a Gaza si continua a mettere in campo una logica genocidaria non solo per gli attacchi armati, ma anche per la carestia, attivamente sostenuta da decisioni esecrabili del governo Netanyahu che ha persino messo al bando 37 Ong internazionali e riconosciuto unilateralmente il Somaliland, contribuendo all’instabilità di una regione già martoriata come il Corno d’Africa».E non fa eccezione il leader dei Verdi Angelo Bonelli, che sui social protesta: L’attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela è gravissimo ed è un atto di pirateria internazionale. La lotta al narcotraffico è un alibi, domani Trump bombarderà la Cina per il Fentanyl? Trump porta il mondo verso una guerra permanente. Il governo Meloni condanni subito»L’attacco militare degli Stati Uniti al #Venezuela è gravissimo ed è un atto di pirateria internazionale. La lotta al narcotraffico e' un alibi, domani Trump bombarderà la Cina per il Fentanyl?#Trump porta il mondo verso una guerra permanente. Il governo Meloni condanni subito pic.twitter.com/dzXIhdwdXr— Angelo Bonelli (@AngeloBonelli1) January 3, 2026L'articolo Vannacci spericolato su Maduro ha più fan a sinistra, la provocazione dopo l’attacco di Trump: «Congeliamo i beni Usa e mandiamo armi» – Il video proviene da Open.