Dall’Iran alla Siria, fino al Venezuela: la lunga lista degli attacchi oltreconfine di Donald Trump

Wait 5 sec.

Pur avendo più volte espresso il desiderio di ricevere il Premio Nobel per la Pace, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha concentrato buona parte delle sue energie nella gestione di crisi e conflitti in diverse regioni del mondo, mostrando una linea più aggressiva che diplomatica. Dal Corno d’Africa al Golfo Persico, dal Medio Oriente ai Caraibi, fino al Venezuela ora, l’amministrazione Trump ha impiegato forze aeree e missili in operazioni mirate, a volte limitate ma in altri casi decisive, con l’obiettivo dichiarato di proteggere interessi strategici americani, contenere minacce terroristiche e contrastare reti criminali e regimi ostili. Il quadro complessivo del 2025 è caratterizzato da un uso sistematico della potenza militare come strumento di pressione e deterrenza, con interventi in vari continenti.L’attacco al VenezuelaL’ultima escalation militare dell’amministrazione Trump ha avuto luogo questa notte in Venezuela, dove varie zone sono state scosse da forti esplosioni e sorvoli di aerei, causando panico tra la popolazione e interruzioni di corrente. Dopo l’attacco, il governo statunitense ha annunciato la cattura del presidente Nicolás Maduro e della moglie e il loro trasferimento fuori dal Venezuela. Il Paese è in stato di emergenza nazionale, con la popolazione invitata alla mobilitazione.Il contrasto al narcotraffico nei CaraibiL’attacco al Venezuela fa parte di una strategia più ampia della Casa Bianca nella regione caraibica. Da tempo, Washington ha intensificato le operazioni contro i trafficanti di droga, distruggendo una trentina di imbarcazioni sospettate di trasportare cocaina e rafforzando il controllo marittimo. Più volte Trump ha accusato il Venezuela di essere complice del narcotraffico.Iran e YemenGli interventi in Medio Oriente sono stati calibrati su due direttrici, contenere minacce lungo rotte strategiche e inviare messaggi politici ai gruppi armati. In Iran, a giugno, l’operazione «Midnight Hammer» ha visto i bombardieri sganciare bombe sui siti nucleari di Fordow e Natanz, mentre altri laboratori sono stati colpiti da missili cruise. In Yemen, tra marzo e maggio, il Pentagono ha colpito le installazioni degli Houthi filoiraniani, in risposta agli attacchi ai mercantili nel Mar Rosso, concludendo le operazioni con un cessate il fuoco mediato dall’Oman. Somalia e Iraq: colpi mirati contro terroristiI primi mesi del 2025, velivoli statunitensi hanno preso di mira obiettivi dello Stato Islamico in Somalia, affiancando le operazioni contro i qaedisti di al Shabaab. In Iraq, a marzo, raid aerei e operazioni dell’intelligence hanno eliminato Abdallah al Rifai, tra i dirigenti di spicco del Califfato.Siria e NigeriaIl 19 dicembre, la Casa Bianca ha autorizzato attacchi contro lo Stato Islamico in Siria, a seguito dell’uccisione di tre militari. In Nigeria, il giorno di Natale, missili cruise hanno centrato aree settentrionali abitate da gruppi jihadisti, in risposta agli eccidi contro la componente cristiana. L'articolo Dall’Iran alla Siria, fino al Venezuela: la lunga lista degli attacchi oltreconfine di Donald Trump proviene da Open.