Il governo, tramite la presidenza del Consiglio e la Farnesina, “segue con attenzione la situazione in Venezuela”, mentre dalle opposizioni arrivano reazioni frammentate ma di condanna. Se il Partito democratico chiede “il pieno ripristino e rispetto del diritto internazionale e per il primato della diplomazia”, per Movimento 5 Stelle e Avs il governo deve prendere una posizione forte di condanna alle azioni statunitensi.La nota di Palazzo Chigi: massima attenzioneLa presidente del Consiglio Giorgia Meloni “segue con attenzione la situazione in Venezuela, tenendosi in costante contatto con il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, anche al fine di assumere informazioni sui nostri connazionali”. Una nota sintetica e prudente è la reazione di Palazzo Chigi all’attacco americano in Venezuela, che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti.A parlare già in mattinata proprio il ministro degli Esteri Antonio Tajani, prima con un post su X in cui rendeva noto che la Farnesina seguiva da vicino quanto accadeva in Venezuela, per poi parlare ai microfoni del Tg2. “Gli attacchi sono un tentativo degli Stati Uniti di far dimettere il presidente del Venezuela Nicolas Maduro, che Washington non vuole rimanga al potere”, aveva detto prima che arrivasse la notizia della cattura di Maduro da parte degli Usa. Attiva l’unità di crisi della Farnesina che, ha spiegato il ministro, non ha segnalato nessuna chiamata dagli italiani in Venezuela.Negli scorso giorni lo stesso Tajani aveva parlato delle tensioni in America Latina, sottolineando come l’Italia affermi una linea secondo cui a prevalere siano il diritto internazionale e la preminenza della diplomazia come strumenti fondamentali per la risoluzione delle controversie (qui l’analisi su Decode39).Il Partito democratico chiede chiarezza“Chiediamo al governo di pronunciare parole chiare e di lavorare con urgenza in tutte le sedi multilaterali e internazionali per il pieno ripristino e rispetto del diritto internazionale e per il primato della diplomazia”, ha dichiarato in una nota Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del Pd. “Seguiamo con apprensione e sgomento le notizie che giungono dal Venezuela, con particolare angoscia per la comunità italiana. Mai come oggi dobbiamo richiamare e riaffermare i nostri principi costituzionali, a partire dal ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Il Partito democratico in questi anni ha dato impulso a tutte le iniziative in Parlamento di condanna verso il regime di Maduro per la violazione dei diritti umani e, da ultimo, di richiesta di liberazione di Alberto Trentini e di tutti i detenuti politici di cittadinanza italiana. Ma la storia ci ha drammaticamente insegnato che non si esporta la democrazia con le bombe. Trump diceva che avrebbe messo fine ai conflitti e portato pace, invece sgancia bombe su Caracas e pensa di riproporre la Dottrina Monroe. L’aggressione di uno Stato sovrano è una grave violazione del diritto internazionale, rappresenta l’ennesimo tassello dello smantellamento dell’ordine multilaterale e non può che portare caos a livello regionale e globale”, sottolinea Provenzano.Aggressione senza nessuna base giuridica per il Movimento 5 Stelle“L’aggressione americana al Venezuela non ha nessuna base giuridica. Siamo di fronte a una palese violazione del diritto internazionale, che certifica il predominio del più forte e meglio equipaggiato militarmente”, fa sapere il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. “Il governo Meloni condanni questi attacchi e tuteli i nostri connazionali. E spero che l’intera comunità internazionale si faccia sentire e che tutti comprendano che se le regole valgono solo per i nemici e non per gli amici, nessuno potrà sentirsi più al sicuro. Né può valere di per sé a giustificare l’attacco a uno stato sovrano la natura illiberale del suo governo. Per noi il diritto internazionale non vale fino a un certo punto”.Attacco inaccettabile per AvsCondanna senza e se e senza ma da parte di Avs. “L’attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela è gravissimo e inaccettabile. Occorre che la comunità internazionale e il nostro Paese condannino immediatamente quanto accaduto e si attivino per fermare questa aggressione”, hanno affermato Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. “Le accuse legate al narcotraffico non rappresentano in nessun modo una giustificazione per quanto sta accadendo – hanno aggiunto -, gli Usa attaccheranno la Cina per il Fentanyl , o l’Olanda per l’ectasy? Trump si comporta come un pirata globale che punta a costruire un ordine globale fondato sulla forza e in aperta violazione del diritto internazionale. Così il mondo scivola sempre più verso uno stato di guerra permanente. Chiediamo con forza che il governo Meloni prenda subito una posizione di esplicita e forte condanna di questa ennesima violazione del Diritto Internazionale”.Le parole dei leghisti Vannacci e BorghiDa parte della Lega, nessuna dichiarazione ufficiale. A parlare, però, Roberto Vannacci e Claudio Borghi. “Ora von der Leyen congelerà gli assetti finanziari Usa in Europa e farà un debito comune di 90 miliardi per mandare armi al Venezuela?”, ha scritto su Facebook l’europarlamentare e vicesegretario della Lega, Vannacci. Sulla stessa lunghezza d’onda il senatore Claudio Borghi, il quale ha rilanciato su X, commentandolo, un suo post del 16 novembre in cui affermava “Ma se per caso gli Usa attaccassero il Venezuela che facciamo? Mandiamo 12 pacchetti di armi a Maduro?”. A commento di queste parole oggi ha affermato: “Questo post era ovviamente una provocazione. Il mio intento era smascherare le ipocrisie della morale con cui molti dei sostenitori dell’invio di armi in Ucraina ammantavano il sostegno militare (che è una scelta politica legittima, non è IL BENE). Temo che oggi tornerà di moda”.Una buona notizia per il popolo venezuelano, ma…“Il rovesciamento di Maduro è una buona notizia per il popolo venezuelano afflitto da una feroce dittatura. Il modo in cui è stato fatto desta però molta preoccupazione. Ci auguriamo che la situazione trovi subito una stabilizzazione con il coinvolgimento dell’opposizione venezuelana”, ha dichiarato Carlo Calenda, segretario di Azione.