Gedi vuole accelerare sulla Stampa. Nessuna garanzia alla redazione di Repubblica

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Gio, 8 Gen 2026Il gruppo editoriale punta ad accelerare sul dossier, mentre con Repubblica si procede verso Theodore Kyriakou, ancora senza garanzie per la redazione.DiRedazioneCondividi l'articoloJohn Elkann (Foto: Nicolò Campo / Insidefoto)Al momento non esistono certezze sul fronte delle tutele occupazionali per la redazione di Repubblica. Lo scrive il quotidiano ItaliaOggi, spiegando che le trattative sono ancora in corso e non è stato siglato alcun accordo definitivo. Il percorso di cessione della testata, tuttavia, appare avviato e porta verso l’imprenditore Theodore Kyriakou, alla guida del gruppo editoriale greco Antenna. Scenario differente, invece, per La Stampa. Per il quotidiano torinese l’individuazione dell’acquirente è ancora aperta, anche se al momento Nord Est Multimedia di Enrico Marchi sembra in vantaggio: Nem ha infatti avviato il dialogo con Gedi – che vuole accelerare su questo fronte – prima di Sae di Alberto Leonardis, l’altro soggetto interessato al dossier. Le prossime settimane saranno decisive per sciogliere il nodo. Una cosa, però, è già chiara: Repubblica e La Stampa sono destinate a separarsi e a seguire percorsi distinti.  Lo stesso destino riguarda La Sentinella del Canavese, la testata più piccola del polo informativo ex Gedi che la famiglia Elkann sta progressivamente dismettendo. Nel capoluogo piemontese, La Sentinella, oggi sotto il controllo degli imprenditori Ladisa – già editori dell’Edicola – sta lavorando a una trasformazione profonda, con l’obiettivo di passare da periodico a quotidiano. Ne emerge una sorta di “derby editoriale” sotto la Mole: due giornali di origine Gedi si troveranno a competere sullo stesso bacino di lettori, pur con risorse e capacità operative molto diverse. Un punto che sembra ormai consolidato è l’assenza definitiva degli Elkann una volta concluse entrambe le operazioni di vendita, soprattutto quella relativa a La Stampa. Non è previsto alcun mantenimento di quote, nemmeno indirette tramite fondazioni riconducibili alla famiglia. Resta invece da capire se, in una fase successiva, le fondazioni bancarie piemontesi possano avvicinarsi al dossier Stampa, magari con un ruolo di supporto su singoli progetti editoriali dopo il passaggio di proprietà. Developed by 3x1010