Un vigilante di 55 anni di Brindisi è morto nella notte dell’8 gennaio mentre era impiegato in un turno di notte da 12 ore per la sorveglianza di un cantiere di Cortina d’Ampezzo allestito per i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Il sostituto procuratore di Belluno, Claudio Fabris, ha disposto l’autopsia sulla salma del lavoratore che si era temporaneamente trasferito in Veneto dalla Puglia per lavorare con una società di vigilanza negli appalti esterni dei giochi olimpici. Il decesso, probabilmente per un malore, sarebbe avvenuto intorno alle 2 del mattino dopo che l’uomo era “uscito dal gabbiotto per effettuare una ricognizione esterna“, spiega l’avvocato Francesco Dragone di Lecce che assiste la moglie e il figlio del 55enne, avvisati dai carabinieri di Brindisi della morte qualche ora dopo i fatti e recatisi a Cortina dove hanno presentato denuncia per il decesso del marito e padre. A chiamare i soccorsi del 118 intorno alle 5 del mattino sono stati i colleghi trovando la vittima priva di sensi, ma per lui non c’è stato nulla da fare nonostante i tentativi di rianimazione. Secondo quanto riferito dal legale il vigilante si sarebbe spesso lamentato con la famiglia delle “difficili condizioni di lavoro” in cui operava. La notte dei fatti ci sarebbero stati all’aria aperta 16 gradi sotto lo zero. Gli accertamenti medico-legali disposti dalla Procura di Belluno dovrebbero svolgersi la prossima settimana.Salvini: “Dolore per morte vigilante, voglio relazione dettagliata”“Matteo Salvini è profondamente addolorato per la morte del vigilante a Cortina ed esprime vicinanza alla sua famiglia. Il Vicepremier e Ministro, da sempre attento e sensibile al tema della sicurezza sul lavoro, ha chiesto informazioni dettagliate sull’accaduto, con particolare riferimento al contratto e alle sue mansioni”, si legge in una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti presieduto dal leader leghista. Nella nota il Mit ribadisce che la “la sicurezza sul lavoro è una priorità, da preferire ad ogni altro aspetto compresa la velocizzazione di alcune opere”.Simico: “Vicini alla famiglia, cantiere non di nostra competenza”“Le più profonde e sentite condoglianze per la morte del vigilante a Cortina d’Ampezzo e commossa vicinanza alla sua famiglia“, scrive invece Simico, Società Infrastrutture Milano Cortina, precisando che “si tratta di un cantiere che non è di propria competenza“. Nella nota si legge ancora: “SIMICO, come tutti, attende che gli organi competenti svolgano le necessarie indagini al fine di accertare quanto accaduto”. Questo articolo Cortina, vigilante muore durante turno di notte in cantiere Olimpiadi proviene da LaPresse