Ucraina, idea Draghi come inviato Ue. Ma da Bruxelles frenano. “La Francia pronta a inviare 6mila soldati”

Wait 5 sec.

L’apertura di Giorgia Meloni alla necessità che l’Europa, unita, dialoghi anche con Vladimir Putin per arrivare alla tanto attesa pace, scatena una suggestione: la figura di Mario Draghi potrebbe essere quella giusta come inviato speciale Ue in Ucraina, dove gli ultimi attacchi russi hanno provocato 4 morti e diversi feriti in più regioni. Ad alimentarla sono le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari: “Sì, se fosse per noi, sì”, ha dichiarato a Il Foglio. Una valutazione positiva su Draghi che però non può rappresentare una candidatura da parte del governo, spiegano fonti della maggioranza, perché su questo argomento il boccino viene mosso in primo luogo da Bruxelles.E a proposito di ciò, da Bruxelles fanno sapere che la nomina di un inviato speciale dell’Ue per l’Ucraina non è al momento all’ordine del giorno: la regia politica sulle garanzie di sicurezza resta saldamente nelle mani della coalizione dei Volenterosi, con il formato E3 (Regno Unito, Francia e Germania) a guidare il lavoro sulle iniziative per il dopoguerra. A riferirlo sono più fonti istituzionali europee a Bruxelles.L’ipotesi di un emissario incaricato di aprire un dialogo con Mosca, precisano, è su un piano distinto. Dopo le sollecitazioni a un contatto con Putin fatte daMeloni ed Emmanuel Macron, l’idea circola nei palazzi europei come “nuova” e sul tema non c’è ancora nessuna discussione concreta. Sul nome di Draghi non ci sono preclusioni – come evidenziato dalle fonti da Bruxelles – ma l’ipotesi è ancora prematura. La figura del nuovo inviato nascerebbe comunque più all’interno del Consiglio europeo, senza sovrapporsi al lavoro della Commissione e dei Volenterosi.Intanto due giorni dopo il vertice della coalizione dei Volenterosi, Emmanuel Macron ha incontrato in una riunione a porte chiuse tutte le forze politiche rappresentate in parlamento per presentare loro il piano di dispiegamento di diverse migliaia di soldati francesi in Ucraina, dopo che si sarà concluso un accordo di pace. Secondo la leader del gruppo parlamentare France Insoumise Mathilde Pano, la Francia potrebbe inviare “6mila soldati” in Ucraina. Lo riporta Le Monde. Alla riunione hanno partecipato anche il premier, il ministro delle Forze Armate, il capo di Stato Maggiore, i presidenti dell’Assemblea Nazionale e del Senato.L'articolo Ucraina, idea Draghi come inviato Ue. Ma da Bruxelles frenano. “La Francia pronta a inviare 6mila soldati” proviene da Il Fatto Quotidiano.