Finalmente tre punti nella cassaforte della Lazio in questo avaro inizio del 2026. L’Hellas ha dato filo da torcere ai romani per tutta la partita, ma tutte e due le squadre non sono riuscite a violare le porte avversarie fino a quando, al minuto 79, alla vittoria della Lazio hanno provveduto Lazzari, con un insidioso cross, e Nelsson che, con una involontaria deviazione del cross nella rete di Montipò, ha assegnato i tre punti a Sarri.Tutta qui la partita allo stadio Bentegodi, una partita equilibratissima, con entrambe le squadre che hanno corso per i novanta minuti, con correttezza e decisione, senza combinare niente di concreto.Oltre all’autogol di Nelsson, sono ben pochi gli episodi che meriterebbero di essere ricordati. Su tutti, quello del rigore preteso dai veneti al minuto 88, quando Provedel nell’uscire in leggero ritardo su Valentini, lo tocca un attimo dopo che l’avversario ha già sparato in alto il pallone. Rigore? No, l’arbitro Guida e il Var sono d’accordo: l’azione del calciatore veneto è cominciata in netto fuorigioco.La Lazio torna a casa contenta dei tre punti arraffati e, molto di più, per l’esordio positivo dei nuovi arrivati Kenneth Taylor e Petar Ratkov, e per aver visto in campo per qualche minuto il redivivo Rovella, recuperato dopo l’infortunio del settembre scorso. (Bruno Cossàr)