Iran, il blackout selettivo del governo che manda in onda le strade vuote mentre le piazze esplodono. Continuano gli scontri contro l’esercito – Il video

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Gli avvertimenti sono arrivati ieri, con l’aumento dell’allerta in tutto l’Iran e l’avvertimento del procuratore generale Mohammad Movahedi Azad: chiunque parteciperà alle proteste sarà considerato un «nemico di Dio», quindi a rischio pena di morte. Eppure, nonostante il pugno duro del regime degli ayatollah le proteste in Iran sono continuate. Anche stanotte dove, in un paese senza più internet e collegamenti telefonici, le persone sono scese in piazza. Come lo dimostrano le poche immagini filtrate all’estero, da viale Vakil Abad a Mashhad. Dove i manifestanti si nascondono dietro le barricate mentre le forze di sicurezza sparano da una passerella, diffuse dal creator Vahid.Il blackout selettivo del regimeCome racconta Gabriella Colarusso su Repubblica il blackout iraniano è particolare, perché selettivo. Gli apparati di sicurezza garantiscono le connessioni alla tv di stato e a poche agenzie di stampa favorevoli al governo. Diffondono strade vuote, manifestazioni pro regime, specialmente durante i funerali di alcuni agenti di sicurezza uccisi nelle manifestazioni. Ma non è così perché le persone manifestano a Teheran, Mashhad, Tabriz, Ahvaz, Rasht. In reazione all’appello di Reza Pahlavi, il figlio esule dello Scià deposto nel 1979, pronto a guidare una «transizione democratica». Perché a parlare sono gli ospedali, tre della capitale, al collasso secondo quanto riporta Bbc: lì arrivano feriti gravi e morti, vittime della repressione del regime. Fonti tra gli attivisti confermano a Repubblica che alcune organizzazioni di camionisti si sono fermate e che quindi dopo i negozianti altre categorie stanno per entrare in sciopero. Un paese che si avvia alla paralisi mentre è atteso l’intervento del presidente Masoud Pezeshkian, che dopo Khamenei dovrebbe parlare al paese. Ma Trump interverrà? La lista degli obiettiviIl presidente Usa Donald Trump per ora ha manifestato il suo appoggio verso i manifestanti iraniani, dichiarandosi pronto a intervenire. Secondo quanto ipotizzato dal Wall Street Journal gli Stati Uniti potrebbero iniziare a sequestrare le petroliere iraniane, così come ha fatto nei giorni scorsi per quelle legate al Venezuela. Un’azione che non peserebbe molto a livello energetico, salvo qualche oscillazione nei mercati sul greggio. Ma il New York Times sostiene che un piano per Teheran ci sia. Lo ha presentato il Pentagono a Trump, con una lista dei possibili obiettivi, anche non militari, nella Capitale. Il dilemma non è più il se, ma il come e il quando. L'articolo Iran, il blackout selettivo del governo che manda in onda le strade vuote mentre le piazze esplodono. Continuano gli scontri contro l’esercito – Il video proviene da Open.