Matteo Canzi è il vincitore di MasterChef 15

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È Matteo ‘Teo’ Canzi il vincitore della quindicesima edizione di MasterChef. Al termine della finalissima, trasmessa su Sky Uno, il cuoco amatoriale è riuscito a sbaragliare la concorrenza di Carlotta Bertin, che si è classificata al secondo posto, convincendo con il suo menù la giuria formata da Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli.Al vincitore 100.000 euro in gettoni d’oro, un corso di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e la pubblicazione del suo primo libro di ricette: Il gusto del perché – Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina, in uscita il 12 marzo. Con la sua vittoria, il lecchese succede nell’albo d’oro ad Anna (Yi Lan) Zhang.Il menù del vincitoreNel corso della finalissima di MasterChef, il nuovo detentore del titolo ha presentato un menù chiamato Tutto di me, che ha descritto così:Con questo menu voglio portarvi nel mio mondo e raccontarvi “Tutto di me”. È un percorso personale in quattro tappe che parla di infanzia, scelte difficili, coraggio e crescita. L’antipasto è il mio primo gesto d’amore per la cucina: una reinterpretazione moderna della “zuppa del chiodo”, nata con mia nonna Egidia. Questo piatto è il nostro “chiodo”, piantato insieme. Il primo rappresenta il conflitto tra il cuore e le aspettative altrui: il riso è la strada sicura, quella che mi era stata indicata, il pesce gatto e la frutta sono la mia voglia di rompere gli schemi, di cercare qualcosa di più vero. Il secondo è una dichiarazione: sono questo, sono fatto così, è un omaggio al piatto che mi ha fatto entrare in Masterclass, rivisto con tecnica e maturità, una dedica silenziosa a chi ho vicino, a chi capisce che cucinare è il mio modo di dire “ti voglio bene”. Infine, il dolce è ciò che chiude il cerchio, una ciliegina che racconta conquista, tecnica, gioia; non è solo un dessert: è la firma su questo percorso. E il mio non è solo un menu: è la mia voce da cuoco.Tutto di me ha come antipasto “Il primo chiodo” (chawanmushi di brodo dashi, verdure in giardiniera, nido di porro croccante e carota “a chiodo”), il primo “Confronto” (risotto affumicato alla zucca con pesce gatto e crema di porcini), il secondo “Il coraggio di cambiare” (petto di piccione cotto a bassa temperatura, coscia croccante glassata; purè affumicato di patata e topinambur, tarassaco saltato, gastrique al porto rosso, cipolla fondente) e il dessert “La ciliegina sulla torta” (semifreddo al mascarpone e yogurt greco, cuore di ciliegie marinate all’aceto balsamico e la sua salsa).Chi è Matteo CanziMatteo ‘Teo’ Canzi ha 23 anni e viene da Molgora (Lecco); è uno studente di International Marketing. Nato e cresciuto in Brianza, Matteo si è appassionato alla cucina fin da giovanissimo: “Mi divertivo a sporcare la cucina con mia nonna”, ha racconta prima del suo approdo a MasterChef. Quattro anni fa, durante il periodo di Natale, ha preparato un Filetto alla Wellington: “È stata la mia prima ricetta tecnicamente complessa ed era riuscita molto bene, quindi questa è la mia strada”. Da allora non si è più fermato, studiando e sperimentando qualsiasi piatto e tecnica, comprese quelle di altre culture, con una predilezione per la cucina spagnola e giapponese. La cucina è il centro del suo mondo: “Studio Marketing, ma mi chiedo perché lo sto facendo, io voglio cucinare”. Ama lo sport, ne ha praticati diversi prima di rallentare a causa di un infortunio. Nonostante i genitori non siano particolarmente d’accordo con la sua determinazione in cucina, ha partecipato a MasterChef con il sogno di diventare private chef e con tre obiettivi: “Accrescere le mie esperienze, farmi conoscere per potermi formare una base di clientela, vincere”. Durante la stagione, Teo si è puntato al petto ben due Golden Pin (grazie alle vittorie nelle Mystery Box dedicate alla cottura in crosta d’argilla e alle cucurbitacee), ha superato tre Skill Test, sempre al primo step, e ha resistito a ben sei Pressure Test.The post Matteo Canzi è il vincitore di MasterChef 15 appeared first on Davide Maggio.