È un duro attacco quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni contro i giudici dell’Aquila, dopo che il Tribunale per i minorenni ha disposto l’allontanamento della madre dai tre figli della famiglia del bosco, già affidati ai servizi sociali e collocati in una casa-famiglia. In un lungo post su Facebook sul caso della famiglia Trevallion, la premier si dice senza parole e attacca: «I figli non sono dello Stato, ma delle mamma e dei papà». Per Meloni si tratta di provvedimenti che infliggono ai bambini «un ulteriore, pesantissimo trauma» e che rappresentano «una assurda concatenazione di decisioni dal chiaro tenore ideologico».Perché Meloni accusa i giudici di aver superato i propri limitiIl punto centrale dell’attacco della premier riguarda il confine tra tutela dei minori e ingerenza nelle scelte familiari. Meloni sostiene che i Tribunali per i Minorenni esistano per proteggere bambini vittime di maltrattamenti, abusi o abbandono, non per imporre un modello educativo a famiglie il cui unico “torto” sarebbe uno stile di vita non convenzionale. «I figli non sono dello Stato: i figli sono delle mamme e dei papà», ha scritto la premier, aggiungendo che «uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti».Il ruolo del Garante dell’infanzia e le perizie sui minoriMeloni ha richiamato anche la posizione dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che ha chiesto la sospensione del provvedimento di trasferimento dei bambini e del conseguente allontanamento dalla madre. La premier ha sottolineato che le perizie indipendenti sullo stato di salute dei minori avrebbero già evidenziato una condizione di disagio e sofferenza, ponendo una domanda diretta: «Queste decisioni del Tribunale stanno migliorando o peggiorando le condizioni di questi bambini?».Ddl affidi: Meloni chiede al Parlamento di accelerareNella parte finale del suo intervento, la presidente del Consiglio ha fatto riferimento al disegno di legge sulla tutela dei minori in affidamento, varato dal governo nel 2024 e attualmente in discussione al Senato dopo il primo via libera della Camera. Meloni ha espresso l’auspicio che il Parlamento possa approvarlo «nel minor tempo possibile», con l’obiettivo dichiarato di limitare la discrezionalità dei tribunali e garantire che ogni decisione sia orientata esclusivamente all’interesse dei bambini coinvolti.L'articolo Meloni sulla famiglia del bosco divisa, l’attacco ai giudici: «Superati i limiti: i figli non sono dello Stato» proviene da Open.