Batteria smartphone: 5 segnali d'allarme

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Le batterie agli ioni di litio alimentano la maggior parte degli smartphone e hanno un grande vantaggio rispetto alle vecchie pile: possono essere ricaricate centinaia di volte. Questo però non significa che durino per sempre. Ogni batteria è progettata per sopportare un numero limitato di cicli di ricarica – spesso tra 500 e 800 – dopo i quali capacità e stabilità chimica iniziano a degradarsi.Nella maggior parte dei casi il problema si limita a un'autonomia sempre più ridotta, ma in condizioni particolari il deterioramento può trasformarsi in un rischio per la sicurezza. Le celle agli ioni di litio contengono infatti elettroliti infiammabili e funzionano grazie a reazioni chimiche controllate: se qualcosa va storto, la batteria può surriscaldarsi rapidamente e innescare una reazione a catena. Prima di arrivare a questo scenario, però, il dispositivo tende a dare alcuni segnali: impariamo a riconoscerli.. Calore eccessivo. Un telefono che diventa caldo durante la ricarica o quando si utilizzano applicazioni pesanti non è necessariamente un problema: il passaggio di corrente elettrica produce sempre calore. Tuttavia esiste una soglia oltre la quale la temperatura non è più normale. Se lo smartphone diventa così caldo da risultare difficile da tenere in mano, oppure continua a scaldarsi anche quando non è in uso, potrebbe essere in corso il cosiddetto "thermal runaway".. Effetto domino. In questa condizione una cella della batteria genera una reazione chimica esotermica, ossia che libera calore, il quale a sua volta fa surriscaldare le celle vicine, creando un effetto domino. Il risultato è un aumento rapido della temperatura e la produzione di gas infiammabili. I moderni sistemi di gestione della batteria cercano di prevenire questo fenomeno, ma quando compare un surriscaldamento persistente è prudente interrompere l'uso del dispositivo e lasciarlo raffreddare lontano da materiali combustibili.. Gonfiore sospetto. Uno dei segnali più evidenti di una batteria danneggiata è il rigonfiamento del dispositivo. Le batterie agli ioni di litio producono piccole quantità di gas durante i cicli di carica e scarica; con l'usura o in caso di sovraccarica, questi gas possono accumularsi all'interno della cella. La pressione interna aumenta e la batteria inizia a deformarsi, spingendo verso l'esterno la scocca del telefono.Nei modelli sottili questo effetto può diventare molto visibile: il retro del dispositivo si incurva, lo schermo si solleva leggermente o compaiono spazi tra le parti della scocca. Una batteria gonfia non deve mai essere utilizzata: oltre ad avere prestazioni ridotte, è più vulnerabile a perforazioni accidentali e può arrivare a rompersi o incendiarsi. In questi casi è necessario rivolgersi a un centro di assistenza e sostituire la batteria, smaltendola tramite i canali dedicati ai rifiuti elettronici.. Rumori anomali. Un altro indizio meno noto riguarda i suoni provenienti dal dispositivo. Le batterie in condizioni normali sono completamente silenziose, quindi sibili, crepitii o piccoli scoppi sono segnali da non ignorare. Un rumore secco può indicare una rapida espansione interna, mentre un sibilo o un suono simile a un leggero scoppiettio può essere dovuto alla fuoriuscita di gas. In entrambi i casi, il componente potrebbe essere vicino a un guasto critico, perciò è fondamentale spegnere subito il telefono e portarlo in assistenza.. Odori chimici. A volte il problema si percepisce prima con il naso che con la vista. Una batteria che perde elettroliti può emanare un odore dolciastro o chimico, simile a quello dei solventi o dell'acetone per le unghie. Questo profumo iniziale può trasformarsi rapidamente in un odore più pungente, dovuto alla fuoriuscita dei gas dalle celle danneggiate.Si tratta di sostanze potenzialmente tossiche e infiammabili, per cui è un segnale da non sottovalutare. In casi del genere è consigliabile spegnere il dispositivo immediatamente, allontanarlo da materiali combustibili e ventilare bene l'ambiente, poiché anche se non si verifica un incendio, l'esposizione prolungata ai questi vapori può essere nociva.. Fumo visibile. Infine, il segnale più grave, che è anche il più evidente: la presenza di fumo. Quando una batteria agli ioni di litio arriva a questo punto, significa che la reazione chimica interna è già sfuggita al controllo e l'incendio è praticamente iniziato. In queste condizioni non bisogna maneggiare il dispositivo, per evitare ustioni o intossicazioni, né tentare di smontare la batteria.La scelta più sicura è, invece, allontanarsi immediatamente e chiamare i soccorsi, lasciando che il dispositivo bruci in sicurezza, magari spostando rapidamente oggetti infiammabili nelle vicinanze e azionando un estintore (se disponibile). Se si arriva a questo punto, è ovvio che il telefono non è più recuperabile..