Tajani: "Dall'inizio del conflitto in Iran rimpatriati 20mila italiani"

Wait 5 sec.

AGI - La situazione degli italiani che vogliono rientrare dopo lo scoppio dell'escalation in Medio Oriente "sta migliorando". "Siamo già arrivati a oltre 20mila italiani che sono stati rimpatriati dall'inizio della crisi e continuiamo a procedere con il maggior numero possibile di voli che si riescono a organizzare". Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina, sottolineando che i connazionali sono rientrati con voli diretti da Abu Dhabi, Dubai, Riad, Muscat."Si è alleggerita anche la situazione delle Maldive, dove ci sono ancora un migliaio di nostri connazionali dopo che stamattina sono partiti circa 5-600 concittadini con due voli. Stiamo lavorando per far sì che possa partire il maggior numero di persone", ha assicurato il ministro. "Siamo riusciti a far uscire dal Nepal un altro nucleo consistente di italiani. Stesso discorso vale per la Thailandia, l'India e lo Sri Lanka.Scetticismo sulla mediazione in Medio OrienteIl ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sulla base delle sue interlocuzioni anche con Paesi come l'Oman, ha espresso scetticismo sulla possibilità di una mediazione in tempi rapidi nella crisi in corso in Medio Oriente. "Ho parlato a lungo ieri con il ministro degli Esteri dell'Oman, che è il Paese che più di ogni altro tentato la mediazione", ha riferito il ministro in un punto stampa alla Farnesina, "mi è sembrato non molto ottimista sul poter intervenire in tempi rapidissimi per una mediazione".Obiettivi di Stati Uniti e Israele in IranFacendo riferimento ai colloqui avuti con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e con il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar, Tajani ha ribadito che l'obiettivo di Stati Uniti e Israele in Iran è chiaro: "Quello che dicono pubblicamente, lo dicono anche nelle telefonate bilaterali. L'obiettivo è distruggere l'arsenale missilistico e l'arsenale nucleare, non vedo altri obiettivi da parte loro".Azione militare e prospettive di paceIl titolare della Farnesina ha poi assicurato che "a livello europeo stiamo chiedendo a tutti di avviare una mediazione", però, "le posizioni di americani, israeliani e Iran in questo momento non sono quelle di chiudere in tempi brevissimi l'azione militare". "Le parole del presidente Trump sono state chiarissime", ha ricordato Tajani, "ha detto che si tratterà di un'azione che durerà quattro, cinque, sei settimane". "Noi ovviamente continuiamo a lavorare per la pace, l'abbiamo detto a tutti vedremo cosa accadrà'", ha concluso il ministro.Chiusura dello Stretto di Hormuz e impatto economico"Nello Stretto di Hormuz oggi sono transitate solo due o tre navi, siamo quindi di fronte a una chiusura sostanziale anche se non formale". Lo ha chiarito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina. "Questo provocherà in prospettiva anche danni all'economia mondiale", ha poi sottolineato il ministro.