Lo scudo aereo per la difesa dell’Italia è al “massimo livello di protezione” perché “non è una guerra che abbiamo voluto, ma visto quello che è successo alla Turchia e a Cipro“, “possiamo aspettarci di tutto”. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, riferisce alla Camera due giorni dopo l’audizione davanti alle Commissioni congiunte Esteri e Difesa per fare il punto della situazione in Iran e nei Paesi del Golfo, dopo l’attacco di Usa e Israele contro Teheran. Rafforzamento dei dispositivi di vigilanzaSul fronte interno, una circolare del Dipartimento della Pubblica sicurezza inviata ai prefetti, prevede il rafforzamento dei dispositivi di vigilanza sulle basi militari statunitensi così come sui siti sensibili legati alla filiera di produzione a interesse militare, con particolare riferimento a quelli che supportano la catena logistica bellica degli alleati. “Ho chiesto al Capo di Stato maggiore dell’esercito di innalzare al livello massimo la protezione della rete di difesa aerea e antibalistica nazionale, in coordinamento con gli Alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato”, sottolinea Crosetto. Crosetto: “Guerra fuori dalle regole del diritto internazionale”Una guerra di cui nessuno era a conoscenza e che “ha trovato noi di fronte allo stesso scenario degli altri, non una decisione condivisa, certo che è al fuori delle regole del diritto internazionale“, ammette in aula incassando il plauso delle opposizioni. Il motivo per cui tutti i Paesi sono stati avvisati ad attacco in corso, ricorda Crosetto, è legato all’individuazione della posizione esatta di Ali Khamenei, ucciso nei raid, lasciando l’Iran senza Guida suprema. “In questi giorni, il governo Meloni è stato criticato perché non era stato informato, ma lo stesso scenario ci sarebbe stato con qualsiasi altro governo – afferma – perché nessun governo al mondo è stato informato, nemmeno la più alta catena di comando americana sapeva della partenza degli aerei”.Richieste di utilizzo di basi Usa in ItaliaAl momento, fa sapere, non sono pervenute richieste di utilizzo delle basi Usa in Italia, ma nel caso in cui arrivassero, la decisione sarebbe presa in Parlamento, “saremo qui a discuterne”. E, nel caso, “l’uso delle basi che concede l’Italia è lo stesso di quello delle basi spagnole, perché il trattato è identico, è lo stesso uso che sta concedendo Sanchez. Quindi noi concederemo lo stesso uso di Sanchez, lui però è l’eroe”. Aiuti ai Paesi del Golfo e CiproIn chiave di aiuti ai Paesi del Golfo e a Cipro, Crosetto ha ricordato di essere stato lui a spingere per il gruppo E5 e di aver preso contatti con i suoi omologhi di Germania, Spagna e Francia “per vedere se su Cipro potevamo fare delle cose nazionali, ma coordinate, e nello stesso tempo con le colleghe francese e olandese, per vedere se potevamo mandare cinqaue navi insieme e non divise, per creare una sinergia, perché magari 5 navi insieme hanno un valore diverso da cinque navi divise”.Questo articolo Iran, Crosetto: “Guerra fuori dalle regole del diritto internazionale. Aspettiamoci di tutto” proviene da LaPresse