Cristina Scocchia, Ad di Illycaffè, a ridosso dell’8 marzo ha parlato della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, in un’intervista a LaPresse . “La violenza contro le donne non è solo fisica, è innanzitutto psicologica, emotiva e anche economica. Sono tante le donne che in Italia non hanno un conto corrente, non hanno la libertà di gestire denaro per mantenere se stesse e i propri figli: per questo subiscono pressioni, violenze e umiliazioni. La violenza contro le donne è una grave ferita nella nostra società, serve un profondo cambiamento culturale. E poi ovviamente c’è la violenza nella sua forma peggiore: quella fisica, dei maltrattamenti e delle botte fino a arrivare ai femminicidi. L’impegno dì Illycaffè su questo fronte drammatico ci ha portato a una collaborazione con i Carabinieri. In occasione del 25 novembre scorso, nella Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, abbiamo lanciato a Trieste un’iniziativa mettendo a disposizione i bar, gli hotel e i ristoranti che vendono il caffè Illy come punto di grande passaggio per veicolare il messaggio dell’Arma dei Carabinieri attraverso delle brochure in cui si spiega molto bene i ‘reati spia’. La nostra volontà è confermare questo impegno in futuro”, ha sottolineato Scocchia.“Perché – spiega – tutte noi sappiamo cosa è un pugno, uno schiaffo, però la violenza spesso inizia prima da quei reati ‘spia’ che molte donne sottovalutano. Per chi è vittima di violenza emotiva e psicologica c’è un network di supporto a cui potersi rivolgersi, il 1522. E se la violenza in atto è già fisica allora c’è il 112″. Segnalando l’accaduto alle forze dell’ordine, le donne che hanno subito violenza possono ricevere protezione e attivare il supporto di servizi specializzati. Senza denuncia, invece, la violenza rischia di continuare. I reati spia – evidenzia l’ad – “fungono da indicatori precoci di violenza di genere spesso preludio a forme più gravi – E’ importante adottare un approccio integrato: solo attraverso un’azione collettiva e diffusa sia possibile sradicare la cultura della violenza”. “Confermiamo la nostra volontà di essere parte attiva nel promuovere una cultura del rispetto e della prevenzione”, aggiunge la top manager. L’iniziativa di Illycaffè è stata lanciata l’anno scorso a Trieste con la distribuzione di locandine e volantini informativi nei bar clienti, per aiutare le donne a riconoscere i segnali di violenza e conoscere i numeri di supporto. Alla clientela, insieme allo scontrino veniva consegnato un volantino, da portare via, contenente le stesse informazioni. “Il nostro intento – spiega Scocchia – è veicolare il messaggio che è fondamentale denunciare”. Un messaggio rivolto in particolare alle molte donne che si sentono sole e che non sanno che esiste una rete di supporto che si attiva con la denuncia, finalizzata ad avere assistenti sociali, organizzazioni no profit, forze dell’ordine a seconda della gravità della violenza per uscire da questa condizione prima che sia troppo tardi, prima che arrivi il peggio, le botte e il femminicidio. Questo articolo 8 Marzo 2026, Scocchia (Illycaffè): “Focus su reati spia ma violenza è anche economica” proviene da LaPresse