Quanti missili e droni ha ancora l’Iran quali armi può dare l’Italia ai paesi del Golfo

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Nelle ultime ore la frequenza di lanci di missili balistici e gli attacchi con droni dall’Iran è in ribasso. L’ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale Usa per la regione, ha detto che «nelle ultime 24 ore gli attacchi con missili balistici sono diminuiti del 90% rispetto al primo giorno, e gli attacchi con droni dell’83%». Ma quanti missili e droni ha ancora l’Iran? E perché Israele ha riaperto l’aeroporto? Forse per il sistema di protezione aerei, o perché Tel Aviv si aspetta meno attacchi. Intanto l’Italia deve decidere quali armi inviare in difesa dei paesi del Golfo: dai sistemi antimissile ai disturbatori di droni.I missili dell’IranNei primi tre giorni di guerra, dice il Corriere della Sera, Israele ha detto di aver intercettato 200 missili dalla Repubblica Islamica. Ora il conto potrebbe essere arrivato a 300. In totale durante la guerra dei 12 giorni ne aveva lanciati 500. Teheran ha quindi aumentato il ritmo dei lanci rispetto a un anno fa. Perché? Due possono essere i motivi: il primo è che ne ha ancora molti di scorta. Ma secondo il Mossad l’Iran aveva in magazzino mille missili balistici fino al giorno della morte della Guida Suprema Alì Khamenei. Se così fosse Teheran avrebbe già dimezzato le sue scorte. Ma Usa e Israele puntano su un’altra tattica per fermare i lanci: distruggere i lanciatori. La missione funziona con quelli a terra. Ma intanto l’Iran ha cominciato a usare quelli sotterranei. Che sono fissi e facilmente individuabili ma anche protetti.I bombardieri americani B1 e B2Gli Usa stanno usando i bombardieri B1 e B2 per stanarli. Ma il paese è in grado di produrre 100 missili balistici e migliaia di droni al mese. Per i quali i sistemi di guida potrebbero arrivare dalla Cina senza passare davanti alla flotta Usa. Nel frattempo nella regione le difese di Kuwait, Qatar, Arabia Saudita, Bahrein ed Emirati hanno continuato a intercettare salve di droni e missili iraniani, lanciati principalmente sulle basi Usa, con i residenti allertati da diverse esplosioni. Ad Abu Dhabi ci sono stati sei feriti per i detriti di un drone, a Dubai l’Oms ha sospeso le attività del centro logistico per le emergenze sanitarie. La tv di Stato di Teheran ha annunciato un nuovo attacco alla portaerei americana Lincoln ed i Pasdaran hanno rivendicato di aver affondato una petroliera Usa in Kuwait.Le armi dell’ItaliaL’Italia deve nel frattempo decidere quali armi inviare ai paesi del Golfo. In cima alla lista delle richieste c’è il sistema antimissile Samp-T. L’Italia disporrebbe al momento da tre a cinque di questi sistemi antimissile Samp-T per la difesa del territorio nazionale, in attesa dell’aggiornamento Ng (New generation), uno dei quali è stato già consegnato all’Ucraina. Roma dovrebbe quindi acquistarne prima di cederli. Il Samp-T richiede anche personale addestrato: lo stesso problema delle donazioni all’Ucraina. E i militari italiani non possono andare in un territorio di guerra senza autorizzazione parlamentare.Il sistema Aster 30C’è poi il sistema antimissile Aster 30, che si trova a bordo della Spartaco Schergat impegnata nell’operazione Mediterraneo Sicuro. La fregata potrebbe essere mandata a Cipro nella missione di protezione che impegna già Francia, Spagna e Olanda. Ci sono anche, aggiunge Repubblica, i sistemi anti drone C-Uas (Counter-Unmanned aircraft systems), apparecchiature radar e satellitari, il cannone Skynex (in consegna ai reparti italiani) e poi il lanciamissili Grifo con un raggio d’azione però inferiore a quello dei Samp-T. In ultimo, i jammer-bazooka in dotazione ai fucilieri dell’Aeronautica e all’artiglieria contraerea dell’Esercito con rilevatori di radiofrequenze, disturbatori e sistemi di cattura di velivoli ostili sono stati usati per la sicurezza del Vaticano.L'articolo Quanti missili e droni ha ancora l’Iran quali armi può dare l’Italia ai paesi del Golfo proviene da Open.