Sab, 7 Mar 2026Le indagini delle Fiamme Gialle si concentrano sulle accentuate oscillazioni del valore durante le partite.DiRedazioneCondividi l'articoloGuardia di Finanza (Image credit: DepositPhotos.com)I fan token sono ormai diventati molto popolari fra i club di calcio. Solo in Italia sono diversi i club che hanno lanciato la propria moneta virtuale: dalla Juventus al Milan, passando per Inter, Roma e Bologna. Ma nelle ultime settimane è scattato l’allarme relativamente alle grandi oscillazioni che questi strumenti finanziari stanno registrando, in particolar modo durante le partite.Come riporta l’edizione di Moneta, le criptovalute, che danno ai tifosi l’accesso a beni e servizi, biglietti per le partite, sconti e sondaggi con cui influenzare alcune grandi e piccole decisioni delle loro squadre di riferimento, sono finite nel mirino della Guardia di Finanza che sospetta come dietro alle grandi oscillazioni ci possa essere un giro importante di scommesse clandestine. Nulla ovviamente che coinvolga i club direttamente, ma sicuramente il faro delle indagine si è acceso.I vantaggi per i club portati dai fan token sono evidenti, e lo dimostrano la grande quantità di scambi ce si registra e inoltre monetizzano la fanbase, senza apportare alcuna modifica alla struttura societaria e proprietaria dei club e senza gli oneri legali ed economici che comporterebbe l’emissione di prodotti finanziari. I vantaggi quindi sono molti, anche per i tifosi, che possono supportare al meglio delle loro possibilità i loro beniamini. Ma questo strumento potrebbe essere finito nel giro delle scommesse clandestine.Il dubbio concreto è venuto agli investigatori della della Guardia di Finanza, in particolare del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, che osserva questo fenomeno, tra gli altri presenti nell’ambito del criptogioco, sempre più in voga per il riciclaggio di denaro. Scommettendo con i fan token si ha infatti un meccanismo sofisticato e di ultima generazione rispetto a quanto eravamo abituati solo fino a pochi anni fa, con le puntate sui siti di scommesse illegali in cui- secondo le più recenti inchieste giudiziarie – sono cascati anche alcuni giocatori di Serie A.Ma come funzionano questi fan token? Le società collaborano con le piattaforme blockchain per coniare le valute, che possono essere scambiate liberamente su diverse piattaforme. I fan token, infatti, sono emessi generalmente da soggetti terzi. «Questi non hanno una vita propria ma si appoggiano a blockchain esistenti, come Ethereum, Solana, Binance Smart Chain, e altre», spiega il maggiore della GdF Francesco Venditti. I portafogli, e i loro proprietari, restano anonimi, e l’unico elemento «visibile» agli investigatori restano le oscillazioni fortissime delle valute che si verificano durante le partite.Oscillazioni che sono certamente in parte fisiologiche, soprattutto durante le partite più importanti, ma che possono essere anche «patologiche», cioè spia di giocate illecite. Gli analisti delle Fiamme gialle individuano in queste occasioni, in particolare, quello che in gergo si chiama “spike”. «Si ha quando una candela va in alto e poi crolla verticalmente, con un gap evidente tra il massimo del valore ed il minimo – spiega l’investigatore –. Da qui il sospetto evidente è che l’oscillazione sia dovuta al fatto che il token viene acquistato in massa, magari per effettuare delle scommesse, anche illegali, rispetto a quella partita. L’oscillazione è un termometro, poiché significa che c’è molta gente che sta comprando simultaneamente questo token. E quando gli spikes avvengono e il token oscilla, e lo fa per esempio in occasione di un risultato, magari decisivo o inaspettato, della partita si può ipotizzare, tra le possibili cause, anche quella che si stia scommettendo». Il token, spiega ancora, «ovviamente vive di domanda e offerta, però se c’è una concentrazione di acquisti in un tempo estremamente ridotto, ovvero ci sono 300.000 persone che una frazione di secondo acquistano il token per scommettere, è chiaro che il token subisce una fluttuazione repentina, che non sempre può ragionevolmente dirsi fisiologica».In totale il mercato del cripto-gioco movimenta un mercato, solo in Italia, da 500 milioni di euro all’anno e si stima che il mercato mondiale del crypto gambling, che nel 2025 valeva circa 50 miliardi di dollari, nel 2030 varrà circa 200 miliardi di dollari. «Il problema naturalmente non è nella esistenza del fan token, perché è come dire che il problema del mondo è il denaro», precisa Venditti. Ma come le altre criptovalute, spiega ancora, questi fanno parte della cosiddetta «finanza disintermediata e decentralizzata» e ciò significa che per fare una scommessa su un sito criptato si utilizza «un portafoglio privato che è pseudo-anonimo». Ecco perché vengono usate sia dal giocatore incallito, sia da quello che prova una volta la singola puntata, e oggi sempre più spesso dai professionisti del riciclaggio di denaro. «Nella finanza centralizzata si sa chi è il titolare di un conto, magari non si riesce a tracciare sempre il denaro per mille motivi, perché c’è il segreto bancario, perché l’intermediario non collabora, o è all’estero o in un paradiso fiscale. Nella blockchain è l’opposto, tutte le transazioni sono osservabili, ma non si riesce a risalire a chi le ha fatte». Questo rende le operazioni sul dark market praticamente sicure per chi le compie, con una possibile proliferazione delle attività criminali. Un problema concreto, non solo nel mondo virtuale, ma anche in quello reale.(Image credit: DepositPhotos.com)Developed by 3x1010