Fermati a Tunisi cinque attivisti della Global Sumud Flotilla: «Ma la missione continua»

Wait 5 sec.

Cinque attivisti legati alla Global Sumud Flotilla sono stati fermati dalle autorità tunisine a Tunisi. Lo riferiscono i media locali, secondo cui le autorità non hanno ancora diffuso un commento pubblico dettagliato sulla vicenda. Tra i fermati figurano Wael Naouar, Jawaher Channa, Nabil Chennoufi Sanaa Msahli e Mohamed Amine Bennour. I primi due nomi erano stati annunciati già nelle prime ore di ieri dal comitato Sumud, che ha poi parlato di un allargamento del provvedimento ad altri membri della struttura organizzativa e del comitato di pilotaggio della flottiglia.L’indagine sui fondi alla campagnaSecondo le prime informazioni, la Guardia nazionale ha avviato un’indagine su presunte irregolarità finanziarie relative alla raccolta e alla gestione delle donazioni agli attivisti, che stanno preparando una nuova missione marittima e terrestre di solidarietà verso Gaza. Il sospetto, in particolare, è di frode, riciclaggio e uso improprio di fondi provenienti da donazioni, con verifiche affidate all’unità specializzata nei crimini finanziari complessi. Nelle ricostruzioni disponibili, l’inchiesta punta a chiarire l’origine dei finanziamenti e l’eventuale utilizzo personale o illecito delle somme raccolte per la campagna.Le proteste degli attivistiDal canto suo, il movimento chiede la liberazione immediata dei fermati e denuncia una campagna di pressione contro chi è impegnato a sostenere la causa palestinese. Nei giorni scorsi, fanno notare gli attivisti della Global Sumud Flotilla, le autorità di Tunisi avevano già contestato o impedito alcune iniziative pubbliche in città. Tra gli episodi citati dal movimento figurano il blocco di un’iniziativa al porto di Sidi Bou Said, dove gli attivisti volevano rendere omaggio ai lavoratori portuali per il sostegno portato lo scorso anno alla Flotilla, e il divieto di un evento previsto al cinema Le Rio nel centro della capitale.La nuova missione per GazaSecondo il materiale diffuso dalla campagna, la nuova missione della Global Sumud Flotilla dovrebbe coinvolgere attivisti, medici e delegazioni internazionali in partenza da diversi porti, tra cui anche Tunisi e alcune località italiane. L’operazione si inserisce nella mobilitazione internazionale per contestare il blocco su Gaza e rilanciare la consegna di aiuti umanitari via mare nell’enclave palestinese. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Global Sumud Flotilla (@globalsumudflotilla)Foto copertina: EPA/Monirul AlamL'articolo Fermati a Tunisi cinque attivisti della Global Sumud Flotilla: «Ma la missione continua» proviene da Open.