FIGC, domani la riunione delle componenti: al centro il futuro del calcio italiano

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Mer, 1 Apr 2026Convocata oggi dal presidente Gabriele Gravina, sempre più al centro delle polemiche dopo la terza mancata qualificazione ai Mondiali da parte della Nazionale.DiRedazioneCondividi l'articoloGabriele Gravina (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)La mancata qualificazione ai Mondiali 2026 dell’Italia, la terza consecutiva, ha aperto fin dal triplice fischio della sfida contro la Bosnia il tavolo di crisi per rilanciare il calcio italiano. All’indomani della sconfitta ai rigori degli Azzurri il presidente FIGC Gabriele Gravina si è presentato negli uffici della Federcalcio e ha convocato per domani, giovedì 2 aprile, una riunione straordinaria delle componenti federali.A questa riunione, inoltre, parteciperanno anche i presidenti di Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, di B, Paolo Bedin, e di Lega Pro, Matteo Marani. A loro si aggiungono anche i vertici dell’Associazione calciatori (AIC), Umberto Calcagno e degli allenatori (AIAC), Renzo Ulivieri.In tale sede si discuterà del futuro del calcio italiano, e secondo indiscrezioni del prossimo futuro dello stesso Gravina che negli anni ha provato ad attuare numerose riforme, anche se mai profonde come spesso auspicato dalle stesse componenti, ma raccogliendo scarsi risultati, fatta eccezione per la vittoria degli Europei nell’estate del 2021. In questo frangente, dove anche il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha di fatto chiesto le dimissioni, Gravina si è rivolto direttamente alla politica: «Vorrei capire quali dei provvedimenti che abbiamo chiesto per migliorare il calcio italiano siano stati agevolati dai politici e come pensano di avere sostenuto il nostro movimento».Una volta capite le intenzioni di Gravina, che ormai sembra essere arrivato alla fine del proprio mandato da numero uno del calcio italiano, le varie componenti dovranno scegliere a chi affidare il compito di risollevare un movimento che non vede la qualificazione ai Mondiali della propria nazionale maggiore ormai dal 2014 e dovrà aspettare almeno fino al 2030 per poterlo fare. Al momento, in cima alla lista dei possibili candidati c’è Giovanni Malagò, ex presidente del CONI e reduce dal grande successo organizzativo delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.Developed by 3x1010