Tumore seno: ecco perché la menopausa può aumentarne il rischio

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AGI - La mappa più dettagliata dei cambiamenti del tessuto mammario mostra il legame tra l'avanzare dell'età e il maggiore rischio di sviluppare il cancro. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Aging, condotto dagli scienziati dell'Università di Cambridge e della British Columbia.Il team, guidato da Pulkit Gupta e Raza Ali, ha sviluppato una mappa del tessuto mammario, composta da tre milioni di cellule, per valutare come l'età e la menopausa influenzino questa regione. Il lavoro evidenzia che, con il passare degli anni, il numero di cellule nel tessuto mammario delle donne diminuisca, il che porta a un'alterazione del tessuto mammario. Questo crea un microambiente in cui le cellule tumorali possono prosperare.L'età e il rischio di cancro al senoIl tumore al seno, spiegano gli esperti, rappresenta il 15 per cento di tutti i nuovi casi di malattie oncologiche, è la forma più comune nelle donne e quattro casi su cinque si verificano in donne di età superiore ai 50 anni. "Man mano che le cellule si dividono e si replicano - afferma Gupta - si accumulano mutazioni che possono favorire lo sviluppo del cancro, ma il motivo per cui la capacità di eliminare queste cellule mutate diminuisca con l'età non è chiaro".Lo studio e le tecniche utilizzateNell'ambito dell'indagine, i ricercatori hanno utilizzato tecniche di imaging avanzate per analizzare il tessuto mammario di oltre 500 donne di età compresa tra 15 e 86 anni. Combinando i risultati con i dettagli dei recettori ormonali e delle cellule immunitarie presenti e l'architettura del tessuto, gli autori sono stati in grado di mappare come il tessuto mammario cambi nel tempo con un livello di dettaglio senza precedenti. I risultati contribuiscono a spiegare i motivi per cui il rischio di cancro al seno aumenti con l'avanzare dell'età.I cambiamenti del tessuto mammario nel tempo"Il lavoro - aggiunge Gupta - rivela come il tessuto mammario subisca cambiamenti nel tempo: tutti i tipi di cellule diminuiscono e si dividono meno frequentemente, le strutture che producono il latte si riducono o scompaiono, mentre lo strato di supporto ai dotti che trasportano il latte diventano più comuni. Anche le cellule immunitarie si modificano. Possiamo ipotizzare che ciò avvenga per l'elevata concentrazione di immunoglobuline nel latte materno - conclude Ali - probabilmente per contribuire a sviluppare l'immunità del neonato. Dalla nostra mappa emerge chiaramente che tutti questi cambiamenti creano un ambiente in cui le cellule tumorali che si sviluppano naturalmente trovano più facile, con l'avanzare dell'età, attecchire e diffondersi".