L’ex ministro degli Esteri iraniano Kamal Kharazi è rimasto gravemente ferito in un attacco sulla sua casa a Teheran, che ha ucciso anche sua moglie. Lo riferiscono i quotidiani iraniani Shargh, Etemad e Ham Mihan, secondo cui la residenza è stata presa di mira in un’operazione condotta da Stati Uniti e Israele. Kharazi è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni.Secondo quanto riporta il New York Times, Kharazi era in contatto con il Pakistan, il Paese più attivo negli sforzi di mediazione tra Iran e Stati Uniti. L’attacco è stato interpretato come tentativo di ostruire le possibilità di un contatto diplomatico con JD Vance, il vicepresidente USA. Ne è convinto Joe Kent, ex Direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo USA, che nelle settimane scorse si è dimesso sostenendo che “l’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione, ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni di Israele e della sua potente lobby americana“. After much reflection, I have decided to resign from my position as Director of the National Counterterrorism Center, effective today.I cannot in good conscience support the ongoing war in Iran. Iran posed no imminent threat to our nation, and it is clear that we started this… pic.twitter.com/prtu86DpEr— Joe Kent (@joekent16jan19) March 17, 2026“Lo scopo di un sistema è ciò che fa“, ha commentato lo stesso Joe Kent in queste ore su X. “Israele sta prendendo di mira i negoziatori per assicurarsi che non si possa porre fine alla guerra e per garantire che i futuri leader iraniani siano più estremisti, assicurando così che il conflitto continui. Il primo passo per porre fine alla guerra deve essere quello di frenare Israele”.Trump ha dichiarato di prevedere la conclusione delle operazioni “entro 2-3 settimane”, mentre il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha definito “falsa e infondata” la dichiarazione del POTUS secondo cui Teheran avrebbe chiesto un cessate il fuoco. La notizia si inserisce in un dibattito già acceso sul ruolo di Israele nel conflitto. Solo pochi giorni fa, Tucker Carlson, noto giornalista statunitense, ex Fox News, ha rilanciato sui suoi canali social un documentario: “The Bibi Files“, un’inchiesta del 2024 su oltre 1.000 ore di filmati trapelati degli interrogatori della polizia israeliana a Benjamin Netanyahu, a sua moglie Sara e al figlio Yair, registrati tra il 2016 e il 2018. Il documentario è tornato virale non a caso. Nei “Bibi Files” si sostiene infatti come il primo ministro israeliano avrebbe attuato un “divide et impera”, autorizzando trasferimenti di denaro ad Hamas per una cifra massima di “35 milioni di dollari al mese” dal Qatar, consegnati in valigette di contanti.The post Attacco USA-Israele, grave il negoziatore iraniano Kamal Kharazi: “Israele vuole assicurarsi che la guerra continui” appeared first on Radio Radio.