Gite scolastiche, così il 44 per cento degli studenti rimarrà a casa

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Un tempo irrinunciabile, oggi la gita di classe attira sempre meno giovani. Circa metà degli studenti (44%) di scuole medie e superiori non partirà per il classico viaggio di istruzione con la scuola, occasione per stare qualche giorno fuori casa con amici e compagni. I motivi principali sono i pochi professori e professoresse disponibili, i costi troppo elevati, l’indisciplina degli studenti ma anche la scelta personale di non partecipare.L’indagine, condotta dall’annuale Osservatorio Gite Scolastiche del portale specializzato Skuola.net, è stata realizzata su un campione di 1.500 alunni delle scuole secondarie. Anche se il 66% degli intervistati dovrà partire entro fine anno o è già partito nei mesi scorsi, aumenta il numero di chi non andrà. Il 38% dovrà rinunciare alla trasferta contro la propria volontà per motivi perlopiù economici mentre c’è un 6% di studenti che hanno deciso di astenersi dal viaggio di classe.Nonostante un leggero calo sull’anno scorso, l’Italia rimane la meta favorita dei giovani, con il 60% di loro che non uscirà dai confini nazionali. Le grande città d’arte sono le più amate con un podio composto da Firenze al 13%, Roma al 12% e Napoli all’11%. Seguono Torino, Palermo e Bologna.Aumenta però l’interesse per l’estero che ha ottenuto il 40% delle preferenze. In questo caso Vienna e Berlino ottengono rispettivamente il 9% e l’8%. Dietro di loro Atene (8%), Praga, Barcellona e Budapest. Anche i costi medi di chi parte di alzano, così come i giorni fuori casa. Le gite dureranno almeno cinque giorni e in media si spenderanno 440 euro a persona, con un aumento sui 424 euro del 2025.L'articolo Gite scolastiche, così il 44 per cento degli studenti rimarrà a casa proviene da Il Fatto Quotidiano.