False attestazioni di residenza per inquinare le elezioni dell’8 e del 9 giugno 2024, per il rinnovo del Consiglio comunale e del sindaco del comune di Forza d’Agrò, paesino di circa 900 abitanti nel Messinese. Con questa accusa i carabinieri della Compagnia di Taormina hanno eseguito 5 misure cautelari, emesse dal gip del tribunale di Messina su richiesta della locale Procura, nei confronti di altrettante persone. Tra questi vi è l’attuale sindaco di Forza d’Agrò, Bruno Miliadò, un consigliere comunale, un agente e un ausiliario del traffico della Polizia Municipale: per loro sono stati disposti gli arresti domiciliari. Per un altro consigliere comunale, invece, è stato previsto il divieto di dimora nel luogo di residenza.I reati contestati, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata alla falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Le indagini svolte, che hanno registrato anche il coinvolgimento di altre 67 persone – si legge in una nota – hanno permesso di ipotizzare l’esistenza di un gruppo criminale dedito a una serie indeterminata di falsi in atto pubblico, consistenti in numerose attestazioni di residenza mendaci, finalizzate a inquinare le elezioni amministrative del 2024.L'articolo “False residenze per inquinare elezioni”: ai domiciliari sindaco e consigliere comunale di Forza d’Agrò, nel Messinese proviene da Il Fatto Quotidiano.