Cuba, dir. ospedale oncologico: "Senza energia si muore"

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Luis Eduardo Martin Rodriguez, direttore dell’Istituto Nazionale di Oncologia e Radiobiologia di L’Avana, parla delle condizioni in cui i cubani sono costretti a portare avanti l’attività ospedaliera durante il blocco energetico imposto sull’isola dagli Stati Uniti, che si aggiunge all’embargo commerciale già in vigore da diversi decenni. “Chi si trova qui dentro è relativamente al sicuro, perché lo Stato tende sempre a proteggere gli ospedali nel caso in cui ci siano problemi con il sistema elettrico nazionale, perché in quel momento possono esserci interventi chirurgici in corso o pazienti in terapia intensiva”, spiega il medico all’inviato di LaPresse a Cuba.Il tema, spiega ancora Rodriguez, non riguarda solo la disponibilità elettrica, ma anche l’accessibilità dei pazienti alle cure mediche. Senza petrolio, infatti, oltre a saltare il sistema elettrico nazionale, si fermano anche i trasporti per mancanza di carburante: “Questo è un istituto nazionale che accoglie pazienti sia dall’oriente che dall’occidente del Paese”, spiega il direttore sanitario.Problemi strutturali e logistici, ma anche di mezzi. Se all’embargo si sommano le difficoltà di distribuzione, infatti, la difficoltà nel reperire medicinali e materiali sanitari è altissima, racconta il dottore, senza dimenticare che la tecnologia a disposizione delle strutture è spesso “obsoleta”.Una questione che viene affrontata più nel dettaglio da un’altra dottoressa di un istituto vicino, l’ospedale pediatrico ‘Ramón González Coro’, in cui viene mostrata la macchina della radiografia che hanno a disposizione: “Questa tecnologia è arretrata e non viene usata da nessun’altra parte del mondo, perché ormai è tutto digitale con i computer”, spiega la dottoressa. Si tratta di strumentazione vecchia di più 20 anni, ma prima del ‘bloqueo’ energetico funzionava meglio perché “Cuba poteva comprarne i pezzi di ricambio”. Nonostante tutto, però, “lavoriamo con questa macchina da oltre 20 anni ed è l’unica che abbiamo”, perciò “ce ne prendiamo cura, ci occupiamo di lei, la puliamo tutte le mattine”, conclude ridendo.{"@context": "http://schema.org","@type": "VideoObject","name": "Cuba, dir. ospedale oncologico: "Senza energia si muore"","description": "Cuba, dir. ospedale oncologico: "Senza energia si muore"","thumbnailUrl": "https://img.lapresse.it/2026/04/01/6e6d876f38bd55d98b35a4404d92b09e-1200x675.jpg","uploadDate": "2026-04-01T16:00:58+02:00","contentUrl": "https://videolapresse-meride-tv.akamaized.net/exposed/folder29/1775050930_860b5b97ff8e13fbdf775b8d493a3e6f_lapresse_hd.mp4"}Questo articolo Cuba, dir. ospedale oncologico: "Senza energia si muore" proviene da LaPresse