Nuova richiesta di rinvio a giudizio per la moglie di Sanchez

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AGI - Il giudice che indaga da due anni sulla moglie del premier spagnolo Pedro Sánchez insiste e torna a chiedere il rinvio a giudizio davanti a una giuria popolare per Begoña Gómez, accusata di malversazione di fondi pubblici, traffico d'influenza e corruzione. Una precedente richiesta era stata annullata in appello, ma il magistrato Juan Carlos Peinado ha riformulato l'istanza, notificandola ufficialmente alle parti.Gómez non si è presentata all'udienza, ma è stata rappresentata dai suoi legali, come previsto dalla legge. Secondo fonti giudiziarie, il giudice ritiene sussistenti gli elementi per un processo e accusa la moglie del capo del governo socialista di aver utilizzato la posizione del marito per ottenere finanziamenti, in particolare dall'imprenditore Juan Carlos Barrabes. La difesa continua a chiedere l'archiviazione del procedimento.A fine febbraio, un tribunale di Madrid aveva annullato il precedente rinvio a giudizio, giudicando la decisione "prematura" e priva di "indizi razionali sufficienti", invitando a proseguire le indagini preliminari. L'inchiesta, avviata nell'aprile 2024, riguarda diversi filoni e ipotesi di reato. Nel tempo, il giudice ha ampliato il perimetro delle indagini, arrivando a sospettare anche il coinvolgimento dell'assistente di Gómez, formalmente assunta presso i servizi del premier, che avrebbe però collaborato alle sue attività professionali esterne.Il contesto politico e altre inchiesteIl caso ha alimentato da mesi uno scontro tra procura e giudice istruttore e un forte confronto politico. Il governo e la sinistra denunciano una campagna di diffamazione orchestrata dall'opposizione di destra e dall'estrema destra. L'inchiesta si inserisce in un contesto più ampio che coinvolge altri esponenti vicini al premier: il fratello di Sánchez sarà processato a maggio per traffico d'influenza, mentre il procuratore generale spagnolo è stato condannato a novembre per violazione del segreto istruttorio.L'ex ministro dei Trasporti José Luis Ábalos, già stretto collaboratore del premier e attualmente in detenzione preventiva, sarà processato a partire da martedì in un ampio caso di presunte tangenti legate ad appalti pubblici.