“Avendo parlato con Steve Witkoff, Jared Kushner, Marco Rubio e molti altri, posso dire che i colloqui sono molto concreti, sono attivi e stanno guadagnando terreno. E lo apprezziamo. Preferiremmo di gran lunga raggiungere un accordo. Se l’Iran fosse disposto a rinunciare al materiale bellico in suo possesso e alle sue ambizioni. Non vogliamo dover ricorrere a mezzi militari più consistenti del necessario. Ma non intendevo scherzare quando ho detto che nel frattempo avremmo negoziato con le bombe. Il nostro compito è quello di costringere l’Iran a rendersi conto che questo nuovo regime si troverebbe in una posizione migliore se accettasse un accordo. E quindi continueremo”. Lo dice il segretario Usa alla Difesa Pete Hegseth nel corso di una conferenza stampa.{"@context": "http://schema.org","@type": "VideoObject","name": "Iran, Hegseth: "Colloqui attivi e concreti, per ora negoziamo con le bombe"","description": "Iran, Hegseth: "Colloqui attivi e concreti, per ora negoziamo con le bombe"","thumbnailUrl": "https://img.lapresse.it/2026/03/31/2262d1ef383b46007190aed2e57e47e2.jpg","uploadDate": "2026-03-31T17:31:02+02:00","contentUrl": "https://videolapresse-meride-tv.akamaized.net/exposed/folder29/1774968847_6da0636749fb52463928b4a0a7171891_lapresse_hd.mp4"}Questo articolo Iran, Hegseth: "Colloqui attivi e concreti, per ora negoziamo con le bombe" proviene da LaPresse