Beppe Grillo ha notificato al M5s guidato da Giuseppe Conte l’atto di citazione davanti al Tribunale di Roma per rivendicare la titolarità del nome e del simbolo “Movimento 5 Stelle”. È quanto riportato dalla testata giornalistica online Open. L’udienza dovrebbe tenersi a luglio. “La battaglia legale sarà difficile, lunga e complessa – scrive sui social l’ex parlamentare M5s Marco Bella, vicino a Grillo – E chi sarà in prima fila sarà purtroppo Beppe. Proprio la persona che il MoVimento la ha fondato, costretto ancora una volta a metterci soldi suoi. Contro qualcuno che, invece, si è assicurato milioni di finanziamenti pubblici. La dignità, però, non ha prezzo. È una battaglia giusta e per quanto difficile va fatta. Se vi rimane ancora un po’ di dignità, ridate il simbolo e il nome del MoVimento a Beppe. E andate per la vostra strada. Fatevi il vostro simbolo. Loro, purtroppo, non credo molleranno. Noi nemmeno. Forza Beppe!”, ha concluso l’ex parlamentare.Fondatore del Movimento, Grillo non ricopre più il ruolo di garante dalla fine del 2024, quando quella posizione è stato eliminata dal voto degli iscritti all’Assemblea costituente dei 5 stelle. Attualmente, quindi, di fatto Grillo non fa parte del M5s guidato da Giuseppe Conte. L’azione legale per rivendicare il simbolo era già stata preannunciata a giugno da fonti vicine a Grillo.Immediata la risposta arrivata dal deputato del M5s Alfonso Colucci: “Affrontiamo con assoluta tranquillità questa iniziativa di Beppe Grillo che si manifesta già ad un primo esame assolutamente infondata. Avevamo già anticipato che è assolutamente impropria e assurda la pretesa di Grillo di ritenersi proprietario degli elementi identificativi del Movimento, in particolare la denominazione e il simbolo”, scrive Colucci.Il deputato M5s ha commentato la notizia dell’iniziativa giudiziaria di Beppe Grillo: “La comunità degli iscritti già con l’assemblea costituente gli chiarì che i valori del M5s appartengono esclusivamente alla comunità. Sarà ora un giudice a chiarirgli che anche la denominazione e il simbolo del Movimento 5 stelle appartengono non a singole personalità, del passato come del presente, ma all’intera comunità. La vita democratica di una comunità politica non può né deve essere piegata a logiche padronali che sono la negazione dei principi fondamentali di libertà democratica che devono caratterizzare le formazioni politiche. Risponderemo con fermezza in giudizio alla richiesta di Grillo e valuteremo con equilibrio una eventuale nostra richiesta di danni per un’iniziativa che appare chiaramente temeraria”.L'articolo Beppe Grillo rivendica nome e simbolo: azione legale contro il M5s di Conte. Colucci: “Appartengono alla comunità” proviene da Il Fatto Quotidiano.