Il proiettile che ha ucciso l’attivista conservatore Charlie Kirk il 10 settembre 2025, a Orem (Utah), non coinciderebbe con il fucile utilizzato dal presunto killer, il 22enne Tyler Robinson. I legali del ragazzo, accusato di omicidio, hanno chiesto di rinviare un’udienza preliminare prevista per il mese di maggio, affermando di avere bisogno di tempo per esaminare un’enorme mole di materiale e un’analisi balistica che potrebbe contribuire alla difesa del loro assistito.L’analisi del proiettile che ha ucciso Charlie KirkIl team difensivo di Robinson ha dichiarato, in recenti documenti depositati in tribunale, che un’analisi condotta dal Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives non è riuscita a collegare in modo conclusivo un frammento di proiettile, recuperato durante l’autopsia, al fucile rinvenuto nei pressi della scena del crimine. Secondo i documenti giudiziari, l’Fbi sta conducendo ulteriori accertamenti. Il rapporto dell’agenzia è stato mantenuto riservato; tuttavia, i legali ne hanno citato alcuni stralci in altri documenti pubblici, dai quali emergerebbe che i risultati sono stati inconcludenti. Il successo di un’analisi balistica forense dipende in gran parte dalle dimensioni e dalle condizioni dei frammenti di proiettile. Gli esperti ricercano segni microscopici unici, che rimangono impressi sul proiettile nel momento in cui questo attraversa la canna dell’arma da fuoco. Tali striature sono assimilabili alle impronte digitali, in quanto non esistono due armi da fuoco capaci di lasciare segni identici.L’accusa chiede la pena di morte per Tyler RobinsonNella propria istanza, la difesa ha dichiarato che potrebbe tentare di utilizzare tale analisi per scagionare Robinson durante l’udienza preliminare, mentre l’accusa mira a dimostrare di possedere prove sufficienti a suo carico per procedere con il processo. Quest’ultima intende richiedere la pena di morte per Robinson, imputato per omicidio aggravato in relazione alla sparatoria avvenuta il 10 settembre scorso ai danni di Charlie Kirk, all’interno del campus della Utah Valley University a Orem. Il 22enne non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione in merito alla propria colpevolezza o innocenza. I pubblici ministeri hanno dichiarato che sul grilletto del fucile, sul bossolo esploso e su due cartucce inesplose è stato rinvenuto Dna compatibile con quello di Robinson. I difensori fanno notare che le relazioni forensi indicano la presenza del Dna di più persone su alcuni reperti; a loro dire, ciò richiede un’analisi più complessa. Secondo l’accusa, il giovane avrebbe inviato un messaggio alla sua compagna affermando di aver preso di mira Kirk perché “ne aveva abbastanza del suo odio”. Robinson dovrà comparire nuovamente in tribunale il 17 aprile per un’udienza relativa a un’istanza della difesa volta a vietare la presenza di telecamere in aula.Tyler Robinson in aula a Provo, Utah, 11 dicembre 2025 (Rick Egan/The Salt Lake Tribune via AP, Pool, File)Questo articolo Charlie Kirk, il proiettile non coinciderebbe con il fucile del presunto killer proviene da LaPresse