Amazon, ordini alle 17 e il corriere arriva in serata: le novità

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Ricevere un pacco in giornata, magari ordinato nel pomeriggio, è ormai diventato normale per molti clienti Prime in Italia. Dietro questa abitudine però c'è una macchina logistica sempre più complessa, che Amazon sta modificando per renderla allo stesso tempo più rapida e meno inquinante.In questi mesi l'azienda ha introdotto nel nostro Paese una nuova organizzazione delle consegne veloci nell'area di Milano e ha ampliato la propria rete di veicoli elettrici e hub di micromobilità in diverse città italiane, con l'obiettivo dichiarato di ridurre emissioni e traffico urbano. Nel 2025 i clienti Prime in Italia hanno ricevuto oltre 230 milioni di prodotti con consegna in giornata o in un giorno, il dato più alto di sempre per il nostro Paese. Parliamo soprattutto di articoli di uso quotidiano, come caffè, prodotti per la casa o accessori per animali, che molti clienti ordinano con grande frequenza.Per spingere ancora di più sulla velocità, Amazon ha creato una nuova area dedicata alle consegne veloci all'interno del deposito di smistamento di Peschiera Borromeo, che serve l'area metropolitana di Milano. In questa zona del sito l'azienda concentra decine di migliaia di prodotti tra i più richiesti, così da tenerli fisicamente più vicini ai clienti.Grazie a questa riorganizzazione, chi vive nelle aree coperte può effettuare ordini fino alle 17:00 e ricevere i prodotti la sera stessa, senza costi aggiuntivi rispetto al normale abbonamento Prime. La selezione copre molte categorie: prodotti per tutti i giorni, articoli per la casa e cucina, elettronica, prodotti per bambini e altro ancora.Per rendere possibile questo modello, il deposito di Peschiera Borromeo è stato ripensato negli spazi e nei flussi di lavoro: una parte dell'edificio è ora dedicata anche ad attività di fulfillment, cioè alla lavorazione degli ordini, integrate con le operazioni di ultimo miglio. I dipendenti hanno seguito percorsi di formazione specifici per gestire le nuove mansioni legate a questo tipo di consegna. Al centro di questa strategia c'è un uso massiccio di intelligenza artificiale e machine learning. Questi sistemi analizzano in tempo reale gli acquisti locali e le stagionalità (per esempio i picchi di domanda per alcuni prodotti in certi periodi dell'anno) per decidere quali articoli tenere nell'area per le consegne veloci.In pratica, gli algoritmi aggiornano continuamente la lista dei prodotti stoccati vicino a Milano, così da avere a portata di mano ciò che i clienti tendono a ordinare di più in quel momento. Secondo Amazon, team di esperti umani supervisionano la strategia, controllano i dati e verificano che la tecnologia resti allineata alle esigenze reali.L'intelligenza artificiale entra in gioco anche nella pianificazione delle rotte di consegna, dove punta a trovare percorsi più efficienti, a dare priorità alla sicurezza dei dipendenti e a ridurre la distanza percorsa dai furgoni. Meno chilometri significano in teoria meno emissioni e un uso più razionale dei mezzi, anche se l'impatto reale dipende da come queste soluzioni vengono applicate nel quotidiano. Parallelamente alla velocità, Amazon spinge sulla elettrificazione delle consegne. Nel 2025, in Italia, l'azienda e i suoi partner hanno recapitato oltre 20 milioni di pacchi utilizzando furgoni elettrici, cargo bike a pedalata assistita e cargo scooter elettrici.Sempre nel 2025 Amazon ha ordinato quasi 5.000 furgoni elettrici Mercedes-Benz per l'Europa, il più grande ordine di questo tipo per l'azienda, con 500 mezzi destinati all'Italia. A fine anno la flotta complessiva europea contava più di 10.000 furgoni elettrici dedicati alle consegne.L'obiettivo è ridurre la dipendenza dai veicoli a combustione interna, soprattutto nelle aree urbane, dove l'impatto di rumore, traffico ed emissioni è più evidente. Resta aperta la questione di come verrà gestita nel lungo periodo l'infrastruttura di ricarica e il ciclo di vita delle batterie, temi che incidono sul bilancio ambientale complessivo. Un altro tassello importante è la rete di hub di micromobilità, piccoli centri logistici pensati per le consegne nelle zone più dense delle città. In Europa Amazon ha attivato oltre 70 hub in più di 50 città, da cui sono partite più di 100 milioni di consegne con cargo bike a pedalata assistita, cargo scooter elettrici e carrelli a spinta.In Italia gli hub di micromobilità sono arrivati nel 2022 e oggi sono presenti in otto città: Milano, Genova, Bologna, Napoli, Roma, Trento, Firenze e, più recentemente, Verona. In queste aree urbane le consegne avvengono con mezzi a zero emissioni allo scarico, pensati per muoversi meglio nelle zone a traffico limitato e nei centri storici.Nel 2025 Amazon ha introdotto in Italia le cargo bike a pedalata assistita, partendo da Firenze come prima sperimentazione nazionale. A Milano, le consegne in giornata all'interno dell'Area C avvengono tramite cargo scooter elettrici: il capoluogo lombardo è stata la prima città europea in cui Amazon ha lanciato questo servizio partendo da un hub di micromobilità.A Roma e Genova la consegna in giornata con veicoli elettrici di dimensioni ridotte è disponibile nei centri storici, mentre a Napoli, Bologna e Trento i cargo scooter elettrici operano nelle zone a traffico limitato. Questo approccio punta a ridurre ingorghi e inquinamento locale, ma solleva anche interrogativi sul rapporto con la logistica tradizionale e con gli altri operatori che condividono gli stessi spazi urbani.Tutte queste iniziative rientrano nel piano annunciato nel 2022, quando Amazon ha comunicato l'intenzione di investire oltre 1 miliardo di euro per decarbonizzare la rete di trasporto dei partner di consegna in Europa. L'obiettivo di lungo periodo è raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040, una scadenza ambiziosa che richiederà non solo nuovi mezzi, ma anche scelte coerenti su energia, infrastrutture e gestione delle catene di fornitura.L'articolo Amazon, ordini alle 17 e il corriere arriva in serata: le novità sembra essere il primo su Smartworld.