Il prossimo Google Pixel 11 Pro prende forma con le prime immagini basate su render CAD e una manciata di indiscrezioni sulla scheda tecnica, come del resto è già accaduto di recente con il modello standard.Le informazioni al momento restano parziali e non ufficiali, ma bastano per farsi un'idea di cosa Google potrebbe portare sul mercato tra pochi mesi, soprattutto sul fronte design, processore e memoria. Le indiscrezioni indicano un Pixel 11 Pro molto vicino al Pixel 10 Pro come linee generali: stesso formato, stessa impostazione frontale, stessa filosofia per il modulo fotografico posteriore.La novità più evidente riguarda proprio la barra delle fotocamere, che resterebbe a tutta larghezza ma con un look più uniforme: la parte dedicata ai sensori apparirebbe completamente nera, mentre il colore della scocca circonderebbe solo il perimetro del blocco. Un cambiamento estetico, più che funzionale, pensato per dare un aspetto più pulito al retro.Le cornici del display dovrebbero restare relativamente sottili, ma non ai livelli dei concorrenti più aggressivi. In un contesto in cui si parla di smartphone con bordi intorno a 1,1 mm, la scelta di Google sembra privilegiare un compromesso tra design e costi produttivi.Va ricordato che i render derivano da file CAD destinati ai produttori di cover: dettagli come colori definitivi o posizione esatta di alcuni elementi possono cambiare. Per il mercato statunitense, inoltre, ci si aspetta l'assenza del vano SIM fisico, in continuità con la generazione precedente che negli USA ha già puntato solo su eSIM. Le misure previste per Pixel 11 Pro sarebbero di 152,7 x 71,8 x 8,4 mm, praticamente sovrapponibili a quelle del Pixel 10 Pro, con uno spessore leggermente ridotto. Google sembrerebbe quindi voler mantenere un formato relativamente compatto per gli standard attuali dei top di gamma.Il display resterebbe un pannello LTPO AMOLED da 6,3 pollici, soluzione già apprezzata sulla generazione precedente per fluidità e gestione dinamica della frequenza di aggiornamento. Nessuna rivoluzione annunciata qui: l'idea appare quella di consolidare un pannello già maturo, più che inseguire numeri da scheda tecnica. Sotto la scocca dovrebbe debuttare il nuovo Tensor G6, un chipset a 7 core sviluppato da Google, con l'indicazione di un passaggio al modem MediaTek M90 per la connettività. Il focus, come già visto sulle generazioni precedenti, dovrebbe restare su intelligenza artificiale e gestione dei processi in background più che sulla pura potenza bruta.Sul fronte RAM, le indiscrezioni parlano di una possibile conferma dei 16 GB per Pixel 11 Pro, ma non manca l'ipotesi di un ridimensionamento a 12 GB per contenere i costi, alla luce dell'aumento dei prezzi dei chip di memoria. Una scelta che allineerebbe Google a quanto già fatto da altri produttori Android, che stanno limando la dotazione dove possibile.Per l'archiviazione interna, il taglio di partenza previsto resta 128 GB, anche se molte voci auspicano un salto diretto a 256 GB per il modello Pro, seguendo la strada già intrapresa dal Pixel 10 Pro XL. In questo scenario, il taglio da 128 GB diventerebbe sempre meno sensato su un top di gamma, soprattutto in un contesto di foto, video e app sempre più pesanti.La batteria prevista resta nell'ordine dei 5.000 mAh, valore ormai tipico per questa fascia, pensato per garantire una giornata piena di utilizzo con margine, in attesa di capire come il nuovo Tensor G6 gestirà consumi e temperature.La serie Google Pixel 11 dovrebbe arrivare ad agosto 2026, in linea con il calendario delle ultime due generazioni: annuncio in piena estate e disponibilità a breve distanza.L'articolo Google Pixel 11 Pro si mostra, vediamo come sarà sembra essere il primo su Smartworld.