CASTELNUOVO DI PORTO – “Albergo e Centro polifunzionale: così il progetto riqualifica un’area abbandonata”

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In riferimento all’articolo CASTELNUOVO DI PORTO – Albergo e Centro commerciale su terreno agricolo: via libera alla variante, dal Sindaco di Castelnuovo di Porto Riccardo Travaglini riceviamo e pubblichiamo: Il Sindaco di Castelnuovo di Porto Riccardo Travaglini “Egregio Direttore,scrivo per chiedere il diritto di rettifica in merito all’articolo pubblicato ieri al fine di correggere inesattezze e affermazioni non corrispondenti al vero, a partire dal titolo stesso.È necessario chiarire, innanzitutto, che il terreno su cui sorgerà la struttura alberghiera — dotata di spazi polifunzionali destinati a sport, benessere, convegni e servizi aperti al pubblico — non ha più vocazione agricola dal 2012. L’area in cui sorgerà il progetto della “Eufente S.P.A.”In quell’anno, infatti, il Consiglio comunale adottò una variante puntuale relativa alle aree limitrofe al casello, in continuità con le scelte già delineate da una precedente variante del 2003: un percorso amministrativo, dunque, che si sviluppa da oltre vent’anni e che ha coinvolto amministrazioni di diverso orientamento.Va inoltre chiarito che l’intervento è pienamente compatibile con le previsioni del nuovo PUCG adottato nel 2022, sottoposto alle procedure di valutazione ambientale con esito positivo.Non vi è quindi alcuno strappo alle regole, né alcuna trasformazione improvvisa di un terreno agricolo tramite una variante dell’ultimo minuto, come invece sembrerebbe suggerire l’impostazione dell’articolo.Non le nascondo il dispiacere nel leggere un pezzo così disinformato, che avrebbe meritato un confronto con l’Amministrazione comunale, anziché essere costruito sulla lettura — peraltro non contestualizzata — di un unico atto amministrativo e sparato sui social con il commento tendenzioso: ‘Parere contrario di Città Metropolitana, alcuni Enti non si sono espressi’.Il punto centrale, tuttavia, riguarda proprio quell’area di territorio: una porzione il cui destino è stato segnato non da recenti scelte urbanistiche, bensì dalla realizzazione del casello autostradale, che l’ha stretta tra due importanti assi viari — l’autostrada e la via Tiberina — compromettendone di fatto la vocazione agricola.Come Amministrazione ci siamo posti il problema della riqualificazione di un’area oggi segnata da incuria, abbandono, rifiuti e fenomeni di degrado sociale, collocata peraltro in una posizione di accesso al paese. Un’immagine del futuro complesso con albergo, centro polifunzionale, locali commerciali e per pubblico spettacolo L’intervento proposto nasce da questa esigenza e si inserisce in una visione più ampia di recupero e valorizzazione di territori complessi, dove la pianificazione urbanistica rappresenta una sfida particolarmente impegnativa.Sarebbe stato auspicabile offrire ai lettori una rappresentazione più completa del progetto, che prevede una struttura ricettiva con spazi polifunzionali, sala convegni e servizi di ristorazione, configurandosi come una nuova centralità per la frazione di Ponte Storto, capace di generare servizi e opportunità occupazionali.Il progetto, ispirato all’architettura rurale locale, è stato concepito nel rispetto del contesto paesaggistico: prevede volumi contenuti, articolati e schermati dalla vegetazione, con un inserimento planimetrico tale da non interferire con le visuali dei percorsi panoramici tutelati.Inoltre, la natura pianeggiante del sito non lo configura come punto privilegiato di osservazione paesaggistica.Si tratta quindi di un intervento con un impatto visivo limitato e coerente con il contesto, come peraltro riconosciuto anche dal Ministero della Cultura.Si precisa infine che il parere della Città Metropolitana relativo alla rete ecologica provinciale è stato superato attraverso la redazione di una rete ecologica comunale, sviluppata con maggiore livello di dettaglio da professionisti qualificati, tra cui ingegneri forestali e agronomi, al fine di garantire corridoi ecologici sicuri tra il Tevere e il Parco di Veio.Il Comune è tra i primi nella provincia di Roma ad aver adottato uno strumento di questo tipo, anzi l’unico!Alla luce di quanto sopra, appare evidente come la rappresentazione proposta dall’articolo risulti parziale e fuorviante.Sarebbe stato sufficiente un approfondimento sul progetto complessivo — anche attraverso la semplice consultazione degli elaborati — per evitare di generare inutili allarmismi su un presunto “saccheggio” del territorio, che invece faticosamente stiamo tentando di rigenerare, guidando attentamente il processo di trasformazione con il grande scrupolo di mettere al centro proprio la tutela del paesaggio.Si chiede pertanto la pubblicazione integrale della presente rettifica con adeguata evidenza, nei termini previsti dalla normativa vigente.Distinti saluti”. L'articolo CASTELNUOVO DI PORTO – “Albergo e Centro polifunzionale: così il progetto riqualifica un’area abbandonata” proviene da Tiburno Tv.