“Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici”. La rabbia per le parole di Gravina, Irma Testa: “Brutte figure da milionari”

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“Mi alleno più di un calciatore, guadagnando meno dei loro cuochi o delle loro tate”. Le parole di Gabriele Gravina dopo il fallimento della Nazionale di calcio, fuori dai Mondiali per la terza volta di fila, ha scatenato la durissima reazione di molti appassionati e anche di atleti olimpici azzurri. Nella grottesca e surreale conferenza stampa che ha seguito la disfatta con la Bosnia, il presidente Figc a un certo ha dichiarato: “Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sport sono dilettantistici e dobbiamo fare anche un rapporto sulla base dell’equità, visto che si possono effettuare scelte che in sport professionistici non si possono attuare, con alcuni che sono sport di Stato, come lo sci”. Una frase scomposta, inserita in un contesto in cui Gravina per l’ennesima volta sottolineava le colpe degli altri – anche la politica e i club di Serie A sono responsabili della figuraccia azzurra – senza però assumersi le sue responsabilità.Le parole pronuncia a Zenica da Gravina in breve tempo hanno iniziato a rimbalzare sui social. E sono subito parse irrispettose, anche perché proprio in questo momento storico sono gli “sport dilettantistici” a regalare gioie all’Italia, come hanno dimostrato anche le recenti Olimpiadi invernali, ma non solo. Mentre, dallo sci all’atletica, gli azzurri riscrivono record e raggiungono apici impensabili, il calcio sta toccando il fondo. “I veri professionisti siamo noi, gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure”, è il duro sfogo di Irma Testa, la prima pugile italiana a vincere una medaglia alle Olimpiadi, con il bronzo conquistato a Tokyo nel 2021. Nel suo post condiviso sui social, Testa poi aggiunge: “Nonostante questo quando perdo (quelle poche volte) sento il peso di un’intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio”.La 28enne pugile campana sottolinea appunto la differenza di guadagni economici tra gli atleti olimpionici e i calciatori: “Guadagno meno dei loro cuochi o delle loro tate”. Un concetto sottolineato anche da Pietro Sighel, recente oro nello short track alle Olimpiadi, che ha deciso di replicare ironicamente a Gravina: “Se può aiutare qualche calciatore, mi metto a disposizione per fare cambio”, ha scritto Sighel. E tantissimi tifosi sui social sottolineano anche un altro aspetto. Sono “dilettanti” anche i pallavolisti, ovvero le due Nazionali che sono campioni del mondo in carica.L'articolo “Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici”. La rabbia per le parole di Gravina, Irma Testa: “Brutte figure da milionari” proviene da Il Fatto Quotidiano.