Dalla base di Cape Canaveral è partita la missione Artemis II: il primo viaggio lunare dell’umanità dopo oltre mezzo secolo. Gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen affronteranno un viaggio di circa 10 giorni. Trascorreranno un giorno in orbita intorno alla Terra controllando la loro capsula prima di accendere il motore principale che li spingerà verso la Luna.Il decolloIl razzo è decollato dal Kennedy Space Center della Nasa, dove decine di migliaia di persone si erano radunate per assistere al lancio. “Portate con voi il cuore del team Artemis, lo spirito audace del popolo americano e dei nostri partner in tutto il mondo, e le speranze di una nuova generazione”, ha detto Charlie Blackwell-Thompson, direttore del lancio. Artemis II è partita dallo stesso sito della Florida che, decenni fa, aveva visto partire gli astronauti delle missioni Apollo verso la Luna. Cinque minuti dopo il decollo, il comandante Reid Wiseman ha commentato dalla capsula: “Abbiamo davanti un bellissimo sorgere della Luna, ci stiamo dirigendo proprio verso di essa”. Liftoff.The Artemis II mission launched from @NASAKennedy at 6:35pm ET (2235 UTC), propelling four astronauts on a journey around the Moon.Artemis II will pave the way for future Moon landings, as well as the next giant leap — astronauts on Mars. pic.twitter.com/ENQA4RTqAc— NASA (@NASA) April 1, 2026Perdite e problemi tecniciAll’inizio della giornata, la tensione era alta. Durante un test di conto alla rovescia a inizio anno erano state rilevate perdite pericolose di idrogeno, che avevano costretto a rinviare il lancio. Fortunatamente, non si sono verificati problemi significativi. Il team di lancio ha caricato oltre 700mila galloni di carburante (circa 2,6 milioni di litri), preparando la capsula Orion per l’imbarco degli astronauti. La Nasa ha dovuto affrontare anche alcuni problemi tecnici preliminari. Uno riguardava i comandi del sistema di terminazione del volo del razzo, che serve a distruggere il razzo se dovesse deviare dalla traiettoria e diventare pericoloso. L’agenzia ha spiegato che il problema è stato rapidamente risolto. Anche una delle batterie del sistema di abort del lancio aveva una temperatura fuori limite, ma i tecnici hanno risolto anche questo problema.La missione Artemis IIGli astronauti rimarranno vicino alla Terra per le prime 25 ore dei loro 10 giorni di missione, verificando il funzionamento della capsula in orbita prima di accendere il motore principale che li porterà verso la Luna. Non si fermeranno né orbiteranno attorno alla Luna come fece Apollo 8 nel Natale del 1968. Ma diventeranno gli esseri umani più lontani di sempre quando la loro capsula supererà la Luna e continuerà per altri 6.400 km prima di invertire la rotta e tornare verso un ammaraggio nel Pacifico. Una volta in orbita alta attorno alla Terra, gli astronauti prenderanno il controllo manuale della capsula per avvicinarsi fino a 10 metri allo stadio superiore del razzo ormai separato. La Nasa vuole verificare come Orion si comporti se il pilotaggio automatico dovesse fallire.Quattro giorni dopo, durante il sorvolo lunare, gli astronauti osserveranno la Luna attraverso le finestre e scatteranno foto, vedendo dettagli mai osservati dall’occhio umano. Osserveranno anche un’eclissi totale di Sole, indossando occhiali speciali mentre la Luna coprirà temporaneamente il Sole, rivelando la corona solare. Il successo di Artemis II è fondamentale per i piani futuri della Nasa, che prevedono un aumento dei lanci nei prossimi anni e la costruzione di una base lunare sostenibile, con astronauti supportati da rover e droni.Questo articolo Artemis II, partita la missione: è il primo viaggio verso la Luna dopo 53 anni proviene da LaPresse