“Questa persecuzione potrebbe anche finire, dal momento che la decisione è stata presa più di dieci anni fa, e se la signora Tarantola la considera come un fiore all’occhiello e un vanto rimango esterrefatta”. Così l’organizzatrice del concorso di Miss Italia, Patrizia Mirigliani, conversando con LaPresse replica alle parole dell’ex presidente della Rai che decise di togliere dal palinsesto il programma seguito da milioni di italiani. La scelta fu di Anna Maria Tarantola, che l’ha ricordata in un’intervista alla Stampa il cui titolo, “Nella mia Rai togliemmo Miss Italia“, non ha certo fatto piacere a Mirigliani. Che le ha risposto con una lettera aperta su Instagram, affidando poi il suo auspicio a LaPresse. Tarantola, spiega, “è tornata a parlare di un argomento dibattuto a lungo. Lei dice ‘la mia televisione’, ma il pubblico non è di nessuno, Miss Italia manca a tanti italiani. In tanti, quando mi incontrano, mi chiedono quando torna in tv”. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Patrizia Mirigliani (@pmirigliani)Le parole di TarantolaAlla domanda su Miss Italia, che venne tolta dalla prima serata di Rai1 quando Tarantola era presidente Rai (2012-2015), la risposta è stata: “Non fu una mia proposta, ma ero favorevole. Dare evidenza alla sola bellezza femminile senza sottolineare i talenti non ha senso. La direzione, specie per un servizio pubblico, deve essere un’altra: contano le capacità, anche per cambiare una cultura di stampo patriarcale”.La replica di Mirigliani“Si continua a tirare fuori una demonizzazione della bellezza – dice Mirigliani a LaPresse – per cui oggi essere belle è una colpa. Ma da Miss Italia è uscito un mondo di donne che hanno avuto un successo strepitoso, sono uscite ragazze che hanno lavorato e stanno ancora lavorando. Dire che Miss Italia sia solo un concorso di bellezza è riduttivo, perché ha raccontato la storia delle donne italiane“. “Il titolo di Miss Italia – ricorda – è nato nel 1946 in concomitanza con il voto alle donne. È una cosa storica, non è un concorso qualunque nato da un anno, ha fatto parte del mondo delle donne italiane”. Anche nella sua lettera lo ricorda, citando le parole di Enzo Biagi, che scrisse che “Miss Italia è una conquista della democrazia”.Il futuro di Miss Italia in tvPer quanto riguarda il futuro in tv del concorso, Mirigliani spiega: “Stiamo cercando di capire, visto che stanno tornando dei programmi come Canzonissima, sarebbe bello anche far tornare un concorso che ha lasciato la Rai con numeri importanti, non l’abbiamo lasciata con il 10%” di share. “Negli anni ci sono oscillazioni, come sul Festival, ma i grandi eventi Rai sono sempre stati Sanremo e Miss Italia”.Anche per questo, sottolinea, “ho trovato di cattivo gusto che” Tarantola considerasse l’eliminazione dal palinsesto di Rai1 del concorso “come un proprio fiore all’occhiello, quando in realtà è una cosa che non si è chiusa mai, perché continua sul territorio italiano, il suo è stato anche un servizio mal reso al mondo femminile. Perché tante donne grazie a Miss Italia hanno trovato anche opportunità di lavoro”. Mirigliani ricorda tra tutte Brunella Tocci, che è diventata giornalista della Rai già nel 1955. “Una decisione del genere, quando viene presa ma si dice ‘non è dipeso da me’, significa che non è un decisione pensata da me. Una donna che ha voluto diventare un capo”, come dice Tarantola nell’intervista, “allora dovrebbe decidere da sola le cose giuste”.Così, “in tutti questi anni”, rimarca Mirigliani, “si è peggiorata la situazione del mondo femminile. La bellezza non è solo quella che si vede a Miss Italia, ma oggi nel mondo social tutti anelano a essere giovani e belli. Miss Italia non è old style, ma è la parte più colta di questa ricerca di bellezza. Noi abbiamo sempre portato fuori la verità, mai nulla di artefatto. Davanti a questa ipocrisia, viva il costume da bagno a Miss Italia”.“Il più vecchio e storico talent delle donne”“Noi siamo il più vecchio e storico talent delle donne, eravamo talent in tempi non sospetti. Basti ricordare che Anna Valle, Miriam Leone, Caterina Balivo, Daniela Ferolla, e tante altre, ancora oggi lavorano in Rai e provengono da noi”, sottolinea.“Oggi c’è bisogno di bellezza, lasciamo che la bellezza risplenda, soprattutto in una fase così difficile per la società. E tanto più che abbiamo dimostrato che in Miss Italia non c’è mai stato uno scandalo. In Francia fanno il concorso da sempre senza avere tutte queste critiche”.Le selezioni per il 2026 sono iniziate a ‘quota 2000’Intanto Miss Italia 2026 è già iniziata: “È partita con la prima selezione in Veneto, a Falcade, in un rifugio a 2000 metri. Miss Italia è capillare. Meriterebbe apprezzamento, perché Miss Italia tutela le donne, accompagnandole nel proprio percorso. Ma con questa ipocrisia dilagante, con parole superflue, il concorso viene ancora attaccato”. “Spero che un giorno questa persecuzione finisca – conclude – e si torni a guardare a Miss Italia come a un concorso che ha creato attraverso la sua struttura donne che hanno fatto la storia del costume e dello spettacolo, e che hanno rivelato il loro talento. Il talento della bellezza ha diritto di esserci”.Questo articolo Miss Italia, Patrizia Mirigliani replica a Tarantola: “Basta persecuzioni, sarebbe bello far tornare il concorso sui canali Rai” proviene da LaPresse