Cresce l’ipotesi del rinvio delle elezioni amministrative a Sorrento. Secondo quanto risulta a ilfattoquotidiano.it, la commissione d’accesso presieduta dal vice prefetto Vincenzo Chietti ha concluso in appena tre settimane i suoi lavori e nell’ultima settimana di marzo ha consegnato la propria relazione al Prefetto di Napoli Michele Di Bari, proponendo lo scioglimento del Comune di Sorrento per infiltrazioni malavitose.La pratica ha già superato il vaglio della Prefettura ed è già a Roma, in un cassetto del Viminale. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi la porterà all’attenzione di uno dei prossimi consigli dei ministri, per la decisione finale. La strada sembra tracciata verso la direzione dello scioglimento.La relazione infatti riporta conclusioni durissime. Sono il frutto di un lavoro dove la velocità è stata direttamente proporzionale alla gravità dei fatti scoperti. Dall’analisi della documentazione raccolta e delle audizioni svolte, la commissione presieduta dal dottor Chietti, e composta dal capitano della Finanza di Massa Lubrense Francesco Tartaglione, dal luogotenente dei Carabinieri di Sorrento Giuseppe Donno e dall’ispettore di polizia di Sorrento Carmine Mascolo, ha accertato pressioni e interferenze delinquenziali e camorristiche nel contesto dell’amministrazione comunale, in grado di condizionare la libera volontà degli organi politici e amministrativi fino al 30.5.2025. Le date dell’arresto e delle dimissioni del sindaco del “Sistema Sorrento”, Massimo Coppola, che langue ai domiciliari nel Lazio, in attesa che vengano discusse le sue richieste di patteggiamento per le accuse di corruzione, induzione indebita e turbativa d’asta.Ciò che è venuto a galla dagli approfondimenti dei commissari prefettizi combacia – anche – coi fatti e le notizie delle nostre inchieste giornalistiche, che hanno messo in fila e collegato le circostanze emerse dalle indagini giudiziarie in corso a Torre Annunziata e a Napoli. Alcune ostensibili perché riportate in fascicoli desecretati, altre ancora coperte dal segreto investigativo, ma conoscibili in Prefettura attraverso le procedure previste dal terzo comma dell’articolo 143 del Tuel, che consente al Prefetto di richiedere e ottenere dai procuratori informazioni utili agli scopi della commissione d’accesso.Determinanti, per le conclusioni, anche le segnalazioni della commissaria prefettizia Rosalba Scialla (che amministra Sorrento da maggio scorso) e l’enorme opera di controllo sugli atti svolto in precedenza dal segretario generale Candida Morgera col supporto legale dell’avvocato Donatangelo Cancelmo, che ha consentito ai commissari d’accesso di fare emergere numerose anomalie su delibere e determine relative ad appalti e assunzioni (c’è a Torre Annunziata un filone bis sui concorsi ritenuti truccati), ed ai mancati abbattimenti ed acquisizioni al patrimonio pubblico degli abusi edilizi conclamati e colpiti da ordinanze comunali ineseguite.La proposta di scioglimento è stata subito discussa in Prefettura nel corso di un comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico. Il Prefetto l’ha confermata e l’ha inviata al ministro dell’Interno.Lo scioglimento sembra l’opzione più probabile in consiglio dei ministri, dove comunque esiste un ampio margine di discrezionalità politica. Ma non si spiegherebbero altrimenti i tempi rapidissimi trascorsi tra l’insediamento della commissione d’accesso, avvenuto il 6 marzo, e la produzione della relazione. E’ evidente l’intenzione di offrire al ministro Piantedosi e al governo Meloni la possibilità di prolungare per 18 mesi il commissariamento del Comune di Sorrento prima che vengano formalizzate le liste per le elezioni amministrative in calendario il 24 e 25 maggio. Annullandole.L'articolo Sistema Sorrento, commissione d’accesso consegna la relazione: “Infiltrazioni criminali, Comune va sciolto”. Elezioni verso il rinvio proviene da Il Fatto Quotidiano.