Fratelli e sorelle aiutano a superare il lutto dei genitori

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AGI - Le persone che possono contare su fratelli e sorelle sperimentano meno difficoltà emotive al momento del decesso di un genitore in età adulta. Lo dimostra uno studio, pubblicato sul Journal of Epidemiology & Community Health, condotto dagli scienziati dell'Università di Helsinki.Il team, guidato da Juha Luukkonen, ha valutato i modelli di acquisto di farmaci psicotropi, come antidepressivi, ansiolitici, sedativi e sonniferi, nei tre anni precedenti e nei tre successivi alla morte di un genitore. La coorte era composta da adulti finlandesi di eta' compresa tra 35 e 55 anni. La perdita di un genitore, spiegano gli esperti, è traumatica per i bambini piccoli e gli adolescenti, ma ci sono poche prove sull'impatto emotivo di questi eventi nell'età adulta.L'influenza dei fratelliPer colmare queste lacune, gli autori hanno considerato le informazioni di 2.410.600 persone con e senza fratelli e sorelle. I risultati hanno evidenziato che chi aveva meno fratelli era associato a una probabilità maggiore di acquistare farmaci per la salute mentale. In aggiunta, tra coloro che avevano subito la perdita di un genitore, gli acquisti di medicinali aumentavano nell'anno precedente al decesso e raggiungevano il picco nei 12 mesi successivi.I figli uniciLa prevalenza annuale dell'acquisto di farmaci per la salute mentale variava dal 12 al 21 per cento, con discrepanze maggiori tra chi aveva perso la madre e chi aveva meno fratelli. Nello specifico, la probabilità di acquisto medicinali era di 5,1 punti percentuali più elevata tra figli unici che avevano perso la madre rispetto ai figli unici che avevano ancora i genitori. Per confronto, tale valore aumentava solo di 4,3 punti per chi aveva un fratello o una sorella, di 3,5 punti per chi ne aveva due e di 2,6 tra chi ne aveva tre.Differenze tra madre e padre e cause del decessoL'aumento di spesa a seguito del decesso della madre aumentava in tutti i gruppi rispetto a quanto osservato per la morte del padre, indipendentemente dal numero di fratelli. Tale comportamento, pero', variava anche in basa alla causa del decesso, con le morti dei genitori per demenza associate a un numero maggiore di acquisti durante tutto il periodo di studio.Le differenze più significative, pero', sono emerse per le malattie oncologiche. In questi casi, infatti, gli acquisti di farmaci per la salute mentale sono aumentati notevolmente nell'anno precedente alla morte, soprattutto tra coloro che avevano meno fratelli. Gli autori precisano che questo lavoro era di natura osservazionale, per cui non è possibile trarre conclusioni definitive in merito a un rapporto di causa-effetto. In aggiunta, gli scienziati sottolineano di non aver potuto tenere conto della potenziale influenza di reti sociali, persone care, amici e fratellastri.C'è da considerare, poi, che le correlazioni più forti riscontrate per le donne potrebbero essere spiegate dal fatto che gli uomini tendono a non cercare aiuto per problemi di salute mentale con la stessa frequenza delle donne e che l'acquisto non ne riflette necessariamente l'utilizzo.Le conclusioni"Esistono delle spiegazioni plausibili per i nostri risultati - conclude Luukkonen - ad esempio il supporto emotivo e pratico e la cura condivisa che i fratelli possono fornire prima e dopo la morte di un genitore, il che potrebbe attenuare le ripercussioni emotive. Considerato il progressivo assottigliamento delle reti di parentela in molte societa' che invecchiano, i figli potrebbero trovarsi ad affrontare crescenti tensioni man mano che i genitori si avvicinano alla fine della loro vita".