Un meccanismo corruttivo che coinvolgerebbe circa 20 deputati della Verkhovna Rada. I magistrati che conducono l’inchiesta citano l’articolo 369 del Codice penale ucraino, che punisce l’offerta o la dazione di un vantaggio illecito a un pubblico ufficiale, e lo considerano un sistema. “Non si trattava di accordi una tantum, bensì di un meccanismo di cooperazione regolare, che prevedeva pagamenti anticipati ed era concepito per un lungo periodo”, scrivono gli inquirenti. In questo meccanismo l’ex premier ucraina Yulia Tymoshenko avrebbe offerto ai parlamentari “benefici illegali” in cambio del voto “a favore” o “contro” determinati progetti di legge e per questo è indagata dall’Ufficio nazionale (Nabu) e dalla Procura specializzata anti-corruzione (Sapo). Nelle scorse ore la sede del suo partito Batkivshchyna è stata perquisita.“Oltre trenta uomini pesantemente armati – ha confermato la stessa Tymoshenko su Facebook – senza presentare alcun documento, hanno di fatto sequestrato l’edificio e preso in ostaggio i dipendenti. Respingo categoricamente tutte le accuse assurde. Sembra che le elezioni siano molto più vicine di quanto sembrasse. E qualcuno ha deciso di iniziare a fare piazza pulita degli avversari”.L'articolo Ucraina, l’ex premier Yulia Tymoshenko indagata per corruzione: “Offrì benefici ad altri deputati in cambio del voto su alcune leggi” proviene da Il Fatto Quotidiano.