Tra botte e proteste: il Senegal conquista la Coppa d’Africa nel caos 

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Lun, 19 Gen 2026I calciatori del Senegal sono usciti dal campo a causa di un rigore contestato assegnato al Marocco e poi fallito da Brahim Diaz.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Ryan Pierse/Getty Images)Il Senegal si è laureato Campione d’Africa nella notte di Rabat. Lo ha fatto battendo il Marocco per 1-0 in finale, dopo i tempi supplementari e al termine di un ultimo atto del quale il caos è stato decisamente padrone. Senegal che deve ringraziare due uomini se ha potuto sollevare la seconda Coppa d’Africa della sua storia, dopo quella del 2021, al termine di una sfida dal finale acceso, infinito e folle. I protagonisti sono stati Sadio Mané e Pape Gueye. Il primo è l’unico a mantenere lucidità dopo il contestatissimo rigore assegnato al Marocco nei minuti di recupero dei tempi regolamentari (poi fallito). Il secondo, centrocampista del Villarreal, ha firmato la rete decisiva: un gran sinistro sotto la traversa al 4’ del primo tempo supplementare. Nel finale dei 90 minuti il Senegal ha rischiato grosso. Se i giocatori in verde avessero seguito il loro Ct, Pape Thiaw, che li incitava a lasciare il campo in segno di protesta contro il penalty concesso dall’arbitro congolese Ndala Ngambo, richiamato al monitor dal VAR, la partita sarebbe stata persa a tavolino, con annessa pesante sanzione. Il rigore è nato da un contatto giudicato minimo: Brahim Díaz è caduto su una lieve trattenuta di Malick Diouf nell’area piccola. Sono seguiti quasi venti minuti di proteste, durante i quali Mané si è sgolato per convincere i compagni più riottosi a rientrare in campo. È scoppiato l’inferno: screzi tra i giocatori, e invasione di campo di alcuni tifosi del Senegal. Dietro la porta botte, lancio di sedie e altri oggetti contundenti, in mezzo al campo tanti giocatori del Senegal se ne sono andati indignati negli spogliatoi. E’ rimasto solo Sadio Mané.   Alla fine, proprio Díaz è andato sul dischetto e ha tentato un goffo “cucchiaio”, che Edouard Mendy ha neutralizzato senza difficoltà. Un tiro talmente telefonato che ha lasciato addirittura più di un dubbio sulla reale volontarietà del gesto del giocatore del Real Madrid. Subito dopo è arrivato il triplice fischio: supplementari. Il Senegal, galvanizzato, ha preso in mano la partita e al 4’ ha ammutolito i 66.526 spettatori del Prince Moulay Abdellah. Mané ha servito Idrissa Gana Gueye, che ha liberato il suo omonimo Pape Gueye: controllo, dribbling su Hakimi e conclusione all’incrocio dei pali che ha battuto Bounou. Il Marocco ha accusato il colpo, soprattutto Díaz, immediatamente sostituito. L’unica vera occasione per il pareggio è arrivata nel secondo tempo supplementare: Aguerd ha colpito la traversa di testa. Le tensioni e le proteste, però, non sono passate inosservate ai vertici del calcio mondiale. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha definito «scene inaccettabili» il comportamento dei giocatori senegalesi che, nei minuti finali, avevano abbandonato il campo prima di farvi ritorno e vincere la partita. Dopo essersi congratulato con il Senegal per la conquista del titolo e aver ringraziato il Marocco per l’organizzazione del torneo, Infantino ha preso una posizione netta: «Purtroppo abbiamo anche assistito a scene inaccettabili sul campo e sugli spalti. Condanniamo fermamente il comportamento di alcuni “tifosi”, nonché di alcuni giocatori senegalesi e membri dello staff tecnico. È inaccettabile abbandonare il campo di gioco in questo modo e, allo stesso modo, la violenza non può essere tollerata nel nostro sport». Parole ribadite con fermezza in chiusura: «Le brutte scene a cui abbiamo assistito devono essere condannate e non devono mai più ripetersi. Non hanno posto nel calcio». È l’ultima, amarissima delusione per il Marocco e per i suoi tifosi, che speravano di alzare il trofeo per la prima volta dopo cinquant’anni. Sarebbe stato il terzo successo nella competizione, ma soprattutto il più ambito: in casa e in vista dei Mondiali 2030, che il Paese nordafricano ospiterà insieme a Spagna e Portogallo. Developed by 3x1010