Batteria, motore e comandi sulle bacchette: come funzionano i primi sci elettrici

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Si chiamano e-Skimo i primi sci elettrici pensati per muoversi in salita sulla neve grazie a un sistema di assistenza integrato. A crearli è la startup e-Outdoor, con sede in Svizzera ma dall’anima tutta italiana. L’idea di base è semplice: replicare anche con gli sci le stesse innovazioni che hanno portato alla creazione delle bici elettriche o dei monopattini elettrici. La struttura è molto simile a quella dello sci alpinismo, con tanto di pelli di foca, in materiale sintetico, che si attaccano alla soletta per impedire di scivolare. Sopra, c’è la parte elettronica dello sci, con la batteria montata nella parte anteriore e il motore in quella posteriore.Il primo prototipo in commercioIl primo prototipo di e-Skimo è stato presentato nel 2025 al Ces di Las Vegas, una delle più importanti fiere di tecnologia al mondo. Poi, a fine anno, la startup svizzera ha deciso di mettere il suo prodotto in commercio: «Abbiamo pronte cento unità, ma solo una piccola parte, circa 35 sci, è stata messa in vendita a chi aveva già fatto le prenotazioni. Il resto lo mettiamo a disposizione in tre Experience Center, così chi vuole può provarli», spiega il fondatore Nicola Colombo al Corriere della Sera, che ha potuto testare il primo prototipo di sci elettrici.Come funzionano gli sci elettriciA prima vista, scrive l’inviata del Corriere, gli e-Skimo sembrano normali sci da alpinismo. La differenza è nascosta nella struttura: una batteria anteriore, un motore posteriore e un nastro di trazione che scorre come un cingolo sotto lo sci. Ci sono poi alcuni sensori che rilevano il movimento del passo e la pendenza, attivando l’assistenza quando si solleva il tallone. E proprio come nelle bici elettriche, ci sono diverse modalità (Eco, Climb e Boost), più una pensata per muoversi senza camminare davvero. Tutto si controlla dalle bacchette, mentre l’app registra dati e autonomia.Quanto costano gli sci elettriciIl peso è ovviamente maggiore rispetto a uno sci tradizionale, ma la fatica si riduce. Ed è proprio questo uno degli obiettivi di e-Skimo: rendere lo sci, e in generale la montagna, più accessibile per tutti. Una volta saliti in cima, il sistema elettrico si può rimuovere. In questo modo, gli sci tornano “normali” e si scende. Certo, per il momento gli e-Skimo sono destinati a rimanere un prodotto di nicchia, visto che il costo si aggira intorno ai 5mila euro. Ed è per questo che il modello di business a cui sta pensando e-Outdoor non è solo la vendita al privato, ma anche il noleggio, tramite accordi con resort e tour operator: «A febbraio andremo in Finlandia. Ci hanno richiesto molto in quelle zone perché lì fanno molte camminate, escursioni sulle neve. Portano i turisti a vedere l’aurora boreale, tendenzialmente con le ciaspole. Gli sci elettrici sono un’altra possibilità che permette di avere stabilità in neve fresca».L'articolo Batteria, motore e comandi sulle bacchette: come funzionano i primi sci elettrici proviene da Open.