Un appuntamento per un esame alla Asl con un anno di ritardo. E sul foglio di prenotazione la scritta: «L’assistito rinuncia alla prima disponibilità per giovedì 26 marzo 2026». Senza che questo sia mai successo. Se le liste d’attesa per gli esami medici sono un problema in Italia, l’espediente trovato da alcune Asl per aggirarlo di cui parla oggi La Verità è geniale. Eppure è successo ad almeno 5 persone, secondo quanto racconta Mario Giordano sul quotidiano.Le liste d’attesa con il trucco delle AslGli esempi sono quelli di una donna di Ischia con un figlio che ha un grave problema agli occhi. L’esame per lui viene fissato il 7 gennaio 2027. E sul foglio compare la scritta della rinuncia alla prima disponibilità. Che madre e figlio non hanno mai fatto. Poi c’è una donna di Reggio Calabria cardiopatica e invalida. Ha bisogno di una visita pneumologica. Si rivolge all’Asl il 7 settembre 2025, la visita viene fissata il 24 marzo 2026. Anche lei si trova la scritta sul foglio: «L’assistito rinuncia alla prima disponibilità per martedì 7 ottobre 2025». E anche lei dice di non aver mai rinunciato. E infine l’uomo di Avellino con la malattia al cuore. Si rivolge all’Asl l’8 ottobre 2025, la visita viene fissata il 20 maggio 2026. E sul suo foglio di prenotazione compare una scritta: «L’assistito rinuncia alla prima disponibilità per il 6 novembre 2025».«L’assistito rinuncia alla prima disponibilità»Sui documenti dell’Asl c’è scritto che le visite sono state rifiutate dal paziente. Secondo il quotidiano le aziende sanitarie dichiarano il falso per aggirare la legge e taroccare le statistiche. La Campania è una delle regioni in cui il fenomeno è più presente. La visita per il ragazzo con il problema agli occhi risulterà fissata il 26 marzo 2026. Perché, se è stato il paziente a rifiutare, il ritardo non può essere attribuito all’Asl. E sulla base di quelle statistiche poi si distribuiscono i premi ai dirigenti che hanno raggiunto gli obiettivi.La leggeIl ministro della Sanità Orazio Schillaci ha fatto approvare una legge, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 luglio 2024, sulle liste d’attesa: in base a quelle norme le Asl, quando non riescono a rispettare i tempi previsti delle prenotazioni, dovrebbero consentire ai pazienti di fare la visita privatamente senza pagare.L'articolo Le liste d’attesa con il trucco delle Asl: «L’assistito rinuncia alla prima disponibilità» proviene da Open.