La presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, è giunta in Giappone, presso l’aeroporto Haneda di Tokyo, per la seconda tappa della missione ufficiale nel continente asiatico. La delegazione italiana è stata accolta dal viceministro degli Affari esteri del Giappone, Arfiya Eri, e dall’Ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti. Obiettivo della visita in terra nipponica è rafforzare il dialogo politico e la cooperazione economica, industriale e tecnologica tra le due nazioni. Domani, presso la residenza ufficiale del Primo Ministro giapponese (il Kantei), Meloni incontrerà la premier giapponese Sanae Takaichi. Le due leader adotteranno una Dichiarazione congiunta che eleva i rapporti bilaterali tra Italia e Giappone al livello di Partenariato Strategico Speciale e contiene una serie di impegni concreti per accelerare l’attuazione del Piano d’Azione Italia-Giappone 2024-27. Sempre nel corso del bilaterale verranno affrontate, inoltre, le principali questioni di politica estera (sicurezza e stabilità dell’Indo-Pacifico, guerra in Ucraina, crisi in Medio Oriente, cooperazione in Africa). Sabato, prima di partire per Seul (ultima tappa della missione in Asia), Meloni incontrerà presso l’Ambasciata italiana i vertici delle principali aziende giapponesi con i quali l’inquilina di palazzo Chigi avrà uno scambio di vedute per incoraggiare nuovi partenariati industriali e ulteriori investimenti in Italia.Meloni-Takaichi: “Difendere l’ordine internazionale” La “convergenza strategica bilaterale” tra Italia e Giappone si riflette nell’impegno per “rafforzare il coordinamento nei principali organismi multilaterali, dal G7 alle Nazioni Unite, e difendere un ordine internazionale fondato su regole condivise e sulla forza del diritto”. Lo affermano la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e la premier giapponese, Sanae Takaichi, nell’editoriale congiunto pubblicato sul Corriere della Sera e sul Nikkei in occasione della visita ufficiale in Giappone dell’inquilina di palazzo Chigi. Le due leader sottolineano che i rispettivi paesi “possono essere protagonisti: condividiamo la responsabilità di contribuire al futuro ordine internazionale. Siamo popoli e nazioni, geograficamente distanti, ma abbiamo in comune valori fondamentali che traggono linfa dalle nostre antiche tradizioni che ci consentono di avere una visione comune della società”. “Condividiamo anche principi normativi e istituzionali che ci permettono di scegliere il rafforzamento della cooperazione bilaterale – rimarcano Meloni e Takaichi nell’articolo – e di agire insieme sulla scena globale per difendere un ordine internazionale libero, giusto e aperto, in un contesto segnato da instabilità, competizione strategica e spinte revisioniste, che minano le regole condivise”. Italia e Giappone, concludono, sono determinate a “costruire un futuro di sicurezza, pace, prosperità e stabilità”.“Un elemento distintivo di questa visione – proseguono la premier italiana e quella giapponese – è la volontà di impegnarci attraverso il Mediterraneo allargato e l’Indo-Pacifico, spazi geopolitici centrali negli equilibri globali. In questa visione condivisa, la sicurezza economica assume un’importanza sempre maggiore. Siamo convinte che sia fondamentale sviluppare le interconnessioni e rendere le catene di fornitura più forti, sicure e resistenti agli shock esterni. Al tempo stesso, intendiamo continuare a lavorare per rafforzare la competitività delle nostre aziende, contrastando pratiche economiche sleali che distorcono il mercato e assicurando che possano operare in condizioni di parità, perché il commercio può essere libero solo se è anche equo”. La visione comune sull’asse Roma-Tokyo, mettono agli atti i due governi, si proietta anche verso il Sud Globale, inclusa l’Africa: “La strategia italiana del Piano Mattei e l’esperienza giapponese del TICAD condividono molti punti in comune: cooperazione paritaria e vantaggiosa per tutti, fondata su soluzioni co-create/condivise e investimenti capaci di generare prosperità sul lungo periodo”. “Quando Italia e Giappone stabilirono le relazioni diplomatiche nel 1866, il mondo stava entrando in una nuova epoca, segnata dall’avvento di tecnologie che hanno rivoluzionato trasporti, comunicazioni e produzione, e dalla nascita di un sistema internazionale sempre più interconnesso, caratterizzato dalla competizione per i mercati e le risorse. Oggi, mentre celebriamo il 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, ci troviamo di fronte a dinamiche che, pur in forme diverse, operano con la stessa forza trasformativa. La rivoluzione digitale, la transizione energetica, l’avvento della AI, la competizione per le risorse strategiche e la ridefinizione delle catene globali del valore stanno plasmando un nuovo ordine globale”.“Accrescere sinergie e potenziare investimenti”Nell’articolo le due leader spiegano di mirare “a un salto di qualità nei nostri rapporti, che dal 2023 abbiamo elevato a Partenariato Strategico e che con il Piano d’Azione 2024-2027 intendiamo sviluppare in settori cruciali. La forte complementarità tra i nostri sistemi produttivi e la qualità delle nostre interazioni industriali ci permette di cogliere opportunità straordinarie per accrescere le sinergie e potenziare gli investimenti nella robotica, nelle tecnologie emergenti, nello spazio, nell’energia pulita, nella meccanica, nelle scienze della vita e nell’industria medicale”. “Parliamo di ambiti ad alto valore aggiunto – evidenziano Meloni e Takaichi -, che possono produrre benefici duraturi e offrire risposte efficaci alle sfide sociali che accomunano Italia e Giappone. A partire da quella che incide sul futuro stesso delle nostre nazioni: la questione demografica. Non solo in qualità di prime leader donne delle nostre rispettive nazioni, ma per il senso di responsabilità che grava su ogni Governo – dichiarano -, siamo determinate a condividere esperienze e a cercare insieme soluzioni innovative per sostenere la natalità, aiutare le famiglie, assicurare la sostenibilità dei sistemi di welfare, rafforzare la coesione tra le generazioni”. “In questo momento storico in cui ricorre il 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra le nostre due nazioni, siamo pienamente consapevoli della responsabilità che i cittadini ci hanno affidato, e siamo impegnate a compierla al massimo delle nostre capacità. Italia e Giappone sono grandi nazioni creative e innovative e insieme possiamo diventare protagonisti in un futuro di progresso condiviso”, concludono le due premier.Nell’editoriale Meloni e Takaichi si soffermano anche sul fatto che attraverso “il rafforzamento dell’Italy Japan Business Group, la cornice per gli scambi economici tra le nostre due nazioni, abbiamo dato un nuovo slancio alle collaborazioni tra le nostre aziende e agli investimenti reciproci. Inoltre, il grande successo del Padiglione Italia all’Expo di Osaka 2025 ha offerto, in questo senso, un contributo decisivo per l’avanzamento di partenariati, lo sviluppo e l’impiego di talenti e per rilanciare la collaborazione scientifica e tecnologica”. La collaborazione nel settore della difesa e della sicurezza viene poi definita un “pilastro fondamentale” del partenariato tra Roma e Tokyo.Il programma Global Combat Air Programme (Gcap), che vede lavorare Italia e Giappone assieme al Regno Unito, ricordano le premier, “è molto di più di un progetto industriale avanzato. Il Gcap rappresenta un’iniziativa che rafforza la nostra autonomia strategica, contribuisce alla sicurezza euro-atlantica e indo-pacifica e dimostra che la cooperazione tra nazioni affini è la risposta più efficace ai rischi e alle minacce sistemiche”. Accanto alla difesa, poi, un “ruolo centrale” è svolto dalla collaborazione scientifica e tecnologica. “In un’epoca di grandi trasformazioni e di innovazioni dirompenti, come lo sviluppo impetuoso dell’intelligenza artificiale, la cooperazione tra nazioni affini e tecnologicamente avanzate è essenziale affinché il progresso sia sicuro e affidabile, guidato da principi etici e al servizio della persona”, concludono Meloni e Takaichi. Questo articolo Giorgia Meloni in Giappone, domani il bilaterale con la premier Sanae Takaichi proviene da LaPresse